Storia dell'omosessualità nell'epoca moderna



Nel 1791, grazie ai principi filosofici dell'Illuminismo, la Rivoluzione Francese abolì quelli che vennero definiti reati immaginari come la stregoneria, l'eresia, e la sodomia. Il Codice Napoleonico conservò tale decisione anche se venne introdotto il concetto di offesa alla pubblica decenza, legge talvolta usata per reprimere l'omosessualità. Nell'Europa del tempo quasi tutti i Paesi adottarono il codice napoleonico (dove l'omosessualità fra adulti consenzienti non era quindi un delitto) ma rimase un'area di Paesi, per lo più protestanti, in cui l'omosessualità maschile persistette come reato. Tale situazione creò una specie di turismo sessuale che portò molti ricchi omosessuali del nord Europa a cercare "amicizie particolari" nei Paesi dell'area centro-meridionale del continente. Sempre in quei Paesi tale situazione portò alla nascita di un certo dissenso fra i gay che presto scaturì nella fondazione di un vero e proprio movimento di liberazione omosessuale.
Qualche anno più tardi a Berlino regnava un clima liberale e la città era ricca di bar gay, nightclub e cabaret. Vi erano anche bar dove gay ed eterosessuali si recavano per poter assistere a spettacoli di drag queen.
Tale situazione, però, non piacque ad Adolf Hitler che condannò quella che riteneva una degenerazione culturale. Da qui la politica omofoba del Nazismo che etichettò come "sterili" ed "egoistici" i rapporti fra persone dello stesso, considerando l'omosessualità come un tradimento alle politiche demografiche di potenziamento del popolo data l'impossibilità di riprodursi. Le conseguenze furono tragiche e si stima che fra i 10 mila e i 30mila omosessuali tedeschi siano stati internati nei campi di concentramento.
Sempre in quel periodo anche l'Italia diede vita a politiche fasciste contro l'omosessualità volte alla "tutela della razza". Gli esiti, però, non furono altrettanto drammatici e si parla di solo una novantina di omosessuali condanne al confino politico. Il motivo di una campagna così limitava stette nel fatto che negli ultimi settanta anni gli italiani consideravano l'omosessualità come un "vizio" dei tedeschi e degli inglesi e, quindi, le autorità si sentirono in difficoltà a dover confessare alla popolazione che l'omosessualità esisteva anche in Italia.
Contemporaneamente alla persecuzione nazista ebbe luogo una persecuzione anche in Unione Sovietica. Paradossalmente i motivi ideologici furono quasi gli stessi dei nazzisti, ossia un concetto pseudo-biologico di degenerazione. Le autorità sovietiche decidettero quindi di estirpare l'omosessualità dall'Urss.
In base ad alcuni studi compiuti dopo la caduta dell'Unione Sovietica si stima che furono alcune decine di migliaia le persone internate per omosessualità nei gulag staliniani, dai quali non fecero mai ritorno.
Nell'autunno del 1959, negli Stati Uniti d'America, l'amministrazione di New York iniziò a chiudere i bar gay della città. Il tutto fù manovrato da una campagna omofoba dell'estrema destra guidata dall'editorialista del quotidiano NY Mirror, Lee Mortimer. Il 21 aprile 1966, Dick Leitsch, presidente della Mattachine Society ed altri di due membri organizzarono una riunione al Julius Bar al Greenwich Village di Manhattan dalla quale scaturirono una serie di leggi anti-gay. Ai gay e alle lesbiche venne vietato di riunirsi in pubblico e di bere alcolici nei bar.
Il 27 giugno 1969 iniziarono quelli che vennero battezzati con il nome di "moti di Stonewall", ossia una serie di scontri molto violenti fra polizia ed omosessuali. Il motivo scatenante fù l'irruzione della polizia nel bar gay Stonewall Inn (dal quale il movimento prese il nome), che era stato aperto senza autorizzazione.
Questi scontri cambiarono notevolmente la situazione e sono universalmente considerati come causa scatenante di una serie di eventi che portarono i gay di tutto il mondo alla conquista di una serie di diritti.
A cavallo del XX secolo e l'inizio del XXI si è iniziato a registrare una nuova svolta nella storia della comunità lgbt è segnata dalla nascita dell'esigenza da parte di alcuni Paesi di creare leggi riguardo all'unione di coppie dello steso sesso, in modo da conferirgli gli stessi diritti e doveri delle coppie di sesso opposto. In alcuni Paesi le unioni civili e talvolta religiose fra persone dello stesso sesso è già legge, in altri la discussione è ancora aperta, in altri ancori al momento è stato espresso parere contrario. A tal riguardo, però, sarà la storia futura a raccontarci la portata di quanto sta accadendo.
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