L'altra Europa: in 500mila al gay pride di Berlino


Sabato scorso, in concomitanza con Palermo e Torino si è svolto anche i Gay Pride di Berlino. E così, mentre in Italia c'è la solita lotta di cifre fra organizzatori e forze dell'orine, dal centro Europa arrivano numeri che non possono far altro che che suscitare un po' di invidia: ben 500mila persone che, secondo organizzatori e polizia, hanno attraversato le strade cittadine sotto lo slogan "Essere normale è essere diversi".
Inutile dire che un paragone con l'Italia è un po' azzardato, soprattutto considerata la centralità che Berlino ha sempre avuto nella vita del movimento lgbt e la cultura di una città dove il sindaco stesso è un omosessuale dichiarato. Resta però un po' l'amaro in bocca nel vedere che da noi, dove omofobia e ingerenza del Vaticano sono all'ordine del giorno, in pochi hanno voglia di scendere in piazza e manifestare per i propri diritti.
Dall'altro lato un confronto con il pride di Zagabria, celebratosi anch'esso sabato scorso, potrebbe offrire una versione diversa. Lì il corteo è stato scortato dalla polizia e sono stati solo un centinaio i militanti che se la sono sentita di manifestare per le vie cittadine.
Si apre così un dubbio: il movimento lgbt italiano è pigro o è l'omofobia di un Paese a spingere verso l'anonimato piuttosto che verso le manifestazioni pubbliche per rivendicare i propri diritti?

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