La storia di Tom e Shane


«Si dice che il racconto delle proprie esperienze personali sian il metodo più efficace per far cambiare il cuore e la mente delle persone» È con queste parole che Shane introduce un video che racconta la sua storia.
Shane Bitney Crone (classe 1985) è originario di una piccola cittadina del Montana, negli Stati Uniti. Un bel giorno conosce Tom Bridegroom (tre anni più giovane di lui), un ragazzo dell'Indiana con cui ha inizio una relazione. I due decidono di convivere, acquistano assieme una casa in California ed adottano un cane.
Cinque anni fa decidono di fare coming out con le proprie famiglie: i genitori di Shane si dimostrano entusiasti all'idea che loro figlio abbia trovato l'amore della sua vita, mentre quelli di Tom non sono altrettanto accomodanti: si dicono convinti che il figlio sia malato e che se l'avessero saputo prima lo avrebbero potuto far curare da un medico. Tornato casa loro per le feste di Natale, viene accolto dal padre che lo minaccia con una pistola proprio a causa del suo orientamento sessuale.
Tom lascia per sempre l'Indiana e fa ritorno a quella che è la sua nuova casa e la sua nuova famiglia. Qui, due natali fa, regala un anello a Shane per chiedergli di sposarlo non appena la legge l'avrebbe nuovamente consentito (i matrimoni fra persone dello stesso sesso, infatti, è stato abolito in California nel 2008 a causa della ben nota Proposition 8).
Tom è un presentatore di MTV, un modello, un cantante ed un fotografo. Ed è proprio durante la realizzazione di un servizio fotografico che il 7 maggio 2011 muore cadendo accidentalmente dal tetto di un palazzo.
I genitori di Tom decidono immediatamente di portare la salma in Indiana (uno stato che il figlio non aveva mai considerato casa propria) per seppellirlo lì. Ancor prima che il medico legale le consegnasse il corpo, la madre inizia già a fare domande sull'ammontare del conto in banca del figlio, pretende la restituzione di tutte le proprietà di Tom e chiede che sia il compagno a pagare le spese del trasporto ed del funerale. Nonostante le sue promesse di tenerlo aggiornato, Shane non a sentirà mai più.
Lui decide di organizzarsi ugualmente per volare in Indiana in occasione dei funerali, ma la famiglia del compagno gli fa sapere che non è il benvenuto. Le minacce ricevute gli impediscono di prendere parte al funerale, durante il quale non viene menzionato nelle onoranze funebri. Anzi, i genitori di Tom arrivano anche a chiudere la sua pagina Facebook dopo l'arrivo dei primi messaggi di cordoglio in cui alcuni amici dei due ragazzi citano la loro relazione.
Shane, la persona più importante nella vita di Tom, non esisteva più per la sua famiglia e per lo stato non era altro che il suo coinquilino.
Intenzionato ad avere maggiori informazioni sulle dinamiche dell'incidente, Shane si reca in ospedale ma qui gli dicono che quelle informazioni sono riservate esclusivamente ai famigliari e che che poco importa se per lui Tom era la sua famiglia.
Solo dopo un po' di tempo Shane riesce a rivedere il corpo di Tom, ma fra loro c'è ormai uno strato di terra ed una lapide bianca. Se avessero potuto legalizzare la loro unione, probabilmente alcune cose sarebbero andate diversamente e l'impotenza non si sarebbe sommata al dolore della perdita.
Ad un anno di distanza dal decesso, Shane ha trovato la forza di rendere pubblica la sua storia (fino ad allora rimasta nascosta nonostante la popolarità di entrambi) per chiedere a tutti di schierarsi a sostegno dell'uguaglianza e della campagna EqualLoveEqualRights.

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