L'Irlanda del Nord dice «no» ai matrimoni gay


Se la riforma sul matrimonio egualitario voluta da David Cameron andrà in porto, a beneficiarne saranno solo inglesi, scozzesi e gallesi.
In controtendenza con il resto del Regno Unito, infatti, il parlamento autonomo di Belfast ha votato contro la norma. Amnesty International ha già bollato la decisione come un'«impossibile discriminazione all'interno dello stesso stato», mentre le associazioni gay del paese hanno già annunciato l'intenzione di appellarsi al Tribunale Europeo per i Diritti Umani. C'è anche chi fa notare come il voto giunga dalla città di Belfast, la prima del Regno Unito ad aver ospitato la celebrazione di una partnership nel lontano 2005.
Dal canto suo, però, l'Irlanda del Nord non è mai risultato un territorio particolarmente gay-frliendly, basti pensare che il suo governo depenalizzò l'omosessualità solo nel 1982, mentre a Londra leaperture si registrarono già negli anni sessanta.
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