La Nigeria approva la norma anti-gay

La Camera dei Rappresentanti della Nigeria ha approvato una norma anti-gay (ribattezzata "Jail All The Gays") che non si limita a punire i rapporti omosessuali, ma punisce l'omosessualità in sé. In base ad una legge approvata nel 2011, infatti, tutti i gay dichiarati rischiano di essere messi in carcere solo perché esistono.
La nuova norma vieta anche la formazione di qualsiasi organizzazione a favore dei gay, e chi conosce un omosessuale rischia sino a 5 anni di carcere se non provvederà a denunziarlo alla polizia. I matrimoni gay sono esplicitamente vietati e chi sposerà una persona del proprio sesso rischierà fino a 14 anni di carcere, mentre gli invitati alla cerimonia potranno subire pene detentive che arrivano ai 10 anni. Anche il semplice riferimento ad una relazione gay (diretto o indiretto) all'interno di uno spettacolo pubblico potrà costare la detenzione sino a 10 anni.
Ora la proposta finirà nelle mani del presidente Goodluck Jonathan e la sua firma potrebbe tramutarla in una legge effettiva. Un'eventualità contro cui Stati Uniti e Gran Bretagna hanno già paventato l'ipotesi di interrompere qualsiasi finanziamento o aiuto al Paese.
«Se il presidente firma la proposta di legge -ha affermato l'attivista gay nigeriano Bisi Alimi- sarà il primo paese nella storia recente a criminalizzare le persone omosessuali nella costituzione. E avrà un grande impatto. l'Uganda sarà il prossimo, la Sierra Leone li seguirà».