Il circolo Mario Mieli: «I miei diritti non sono in vendita»



Prosegue la campagna di sensibilizzazione ideata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma. Al grido di «I miei diritti non sono in vendita», si chiede l'estensione integrale della legge Mancino ai reati omotransofobici, senza ritenere accettabili eventuali compromessi a ribasso che la svuoterebbero, rendendola inadeguata e priva di effetti.
Oltre a permettere l'invio di appelli ai parlamentari attraverso un'apposita pagina, il circolo ha organizzato un presidio davanti a Montecitorio dalle 9 alle 20 di lunedì 5 agosto (giornata in cui è slittata la discussione del progetto di legge). L'intenzione è di far sentire la propria voce per evitare che «i diritti civili e le tutele che la comunità lesbica, gay, bisex, trans chiede da anni siano svenduti per miseri equilibri di governo e per accontentare cattolici e Vaticano».
La richiesta rivolta alle istituzioni è una sola: che la legge Mancino sia estesa in maniera integrale a chi incita e commette reati sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere.
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