Tim Cook fa coming out: «Lasciatemelo dire chiaramente. Sono fiero di essere gay»


«Lasciatemelo dire chiaramente. Sono fiero di essere gay e considero la mia omosessualità tra i più grandi doni che Dio mi ha dato». È quanto dichiarato da Tim Cook, attuale ceo di Apple, dalle pagine di Bloomberg BusinessWeek. Se la sua omosessualità era nota a tutti, questa rappresenta la prima volta in cui il manager ha deciso di parlare pubblicamente della sua vita privata.
Coock ha ricordato come nessuno dei ceo delle principali 700 società globali sia pubblicamente gay e di come John Brown, ex-amministratore delegato di BP, sia sia ritrovato a rassegnare le proprie dimissioni dopo che un ex compagno rivelò il suo orientamento sessuale. Dal canto suo ha sempre cercato di mantenere un buon livello di privacy sulla sua vita personale, ma ora afferma di aver capito che ciò gli impediva di poter aiutare altri: «Non mi considero un militante, ma sono conscio di quanto io abbia tratto vantaggio dal sacrificio altrui. Quindi se scoprire che il Chief executive di Apple è gay può aiutare qualcuno che è in difficoltà con la propria identità, o offrire conforto a chi si sente isolato, o ispirare qualcuno a battersi per la propria eguaglianza, allora vale la pena di rinunciare alla mia privacy».
Il ceo ha anche affermato di non aver mai fatto un segreto del suo orientamento sessuale e di essersi limitato olamente a non parlarne in pubblico: «Per anni sono stato aperto con molte persone sul mio orientamento sessuale. Tanti colleghi in Apple sanno che sono gay e non sembra fare nessuna differenza nel modo in cui mi trattano. Certo, ho avuto la fortuna di lavorare in un'azienda che ama la creatività e l'innovazione e sa che possono crescere solo quando accogli le diversità tra le persone. Non tutti sono così fortunati».
Cook ha poi ricordato come ci sia ancora molto da fare per superare tutte le discriminazioni: «Il mondo è cambiato così tanto da quando ero un ragazzino» nonostante in molti stati ci siano ancora leggi che «consentono ai datori di lavoro di licenziare le persone unicamente sulla base del loro orientamento sessuale. Ci sono molti posti dove i proprietari possono sfrattare gli inquilini gay, o dove può essere impedito di visitare partner malati e condividere le loro eredità».
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