Winnie the Pooh vietato in Polonia per la sua dubbia sessualità e l'ostentata nudità

La città di Tuszyn, nella Polonia centrale, ha deciso di impedire la creazione di un parco di divertimenti dedicato a Winnie the Pooh. Il motivo ha dell'assurdo: le autorità cittadine si dicono preoccupate dalla dubbia sessualità dell'orsetto, per non parlare di come «non dispone di un guardaroba completo. È mezzo nudo ed è qualcosa che è del tutto inappropriato per i bambini».
Morale della favola, il parco è stato dedicato all'orso polacco Uszatek, completamente sconosciuto al mondo ma molto attento a non mostrarsi mai senza pantaloni.
La morbosità dei politici polacchi si è spinta anche a sostenere che «non indossa le mutande perché non ha un sesso. È un ermafrodita» o che «per più di 60 anni l'autore ha tagliato i testicoli di Pooh con una lama di rasoio, perché ha avuto un problema con la sua identità». Insomma... l'orsetto sarebbe stato apprezzato maggiormente se avesse avuto i genitali in bella mostra, magari esibiti dinnanzi ai bambini. C'è poi da chiedersi che diranno di Paperino o Zio Peperone, dato che anche l'intera famiglia dei paperi non indossa pantaloni (e manco esibisce i propri genitali!).
Ma in fondi si parla di Polonia, lo stato che sette anni fa avviò un'istruttoria per verificare la sessualità del Teletubbies Tinky Winky... il tutto senza che a nessuno di questi illuminati politici venisse in mente di approfondire l'unico vero problema: non è normale guardare Winnie the Pooh e pensare ai suoi genitali!