Nella legge pro-discriminazione del North Carolina, gli ospedali potranno rifiutarsi di curare i gay



Dopo l'Indiana anche il North Carolina sta discutendo un a proposta di legge che inneggia alla «libertà religiosa» come pretesto per la legalizzazione delle discriminazioni di gay e lesbiche.
Il Restoration Act NC Religious Freedom è stato introdotto la scorsa settimana sia alla Camera che al Senato. Approvato in prima lettura, prevede che «lo stato non possa ledere il diritto di una persona ad esercitare la propria religione, anche se i risultati collidono con una regola di applicazione generale».
In altre parole, privati, aziende e organizzazioni potrebbero tranquillamente scegliere di ignorare le leggi che sostengono siano in contrasto con le loro credenze religiose, tra cui anche tutte le leggi contro la discriminazione attuali o futuri. È previsto anche che gli ospedali possano rifiutarsi di offrire assistenza medica alle persone lgbti.
Secondo il senatore Skip Stam, uno degli sponsor del del disegno di legge, la libertà religiosa è da considerarsi «la prima libertà» e qualunque altro diritto individuale è da ritenersi secondario. Nell'occasione ha sostenuto che verranno introdotti dei imiti: «Se una persona crede nel sacrificio umano di bambini come dei loro principi religiosi, non permetteremo che lo possa fare». Peccato che un simile esempio sembri un po' estremo e c'è da chiedersi quale sarò il limite fissato riguardo alle violenze che saranno legittimate.
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