La Russia torna a chiedere la chiusura del progetto Children-404



Pare proprio che la Russia finirà con il chiudere anche l'ultima realtà del Paese che fornisce supporto agli adolescenti lgbt. L'iniziativa si chiama Children-404 ed è un progetto lanciato sui social network dalla giornalista russa Yelena Klimova e volto a fornire informazioni e aiuto psicologico ai ragazzi lgbt che ne fanno richiesta.
Da più di un anno il gruppo è finito sotto il mirino delle istituzioni, intenzionate ad invocare le norme sulla cosiddetta «propaganda gay sui minori» per chiedere che quei ragazzi siano lasciati soli. Tra continue condanne e assoluzioni, l'ultimo anno è stato un vero e proprio calvario per Klimova. L'ultimo capitolo pareva offrire qualche speranza dato che il tribunale del distretto Dzerzhinsky l'ha assolta grazie ad un vizio procedurale soltanto pochi giorni fa. Eppure è dal distretto di San Pietroburgo che è immediatamente partito un nuovo procedimento che intima a VK.com (il principale social network della Russia) di procedere alla chiusura della pagina. La motivazione addotta è la solita «propaganda gay sui minori».
L'intento appare evidente: si cerca di impedire che il progetto possa andare avanti attraverso azioni continue che costringano Klimova a dedicare tutte le proprie energie nella lotta allo stato anziché all'aiuto degli adolescenti.
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