38 associazioni lanciano un appello per chiedere l'approvazione del matrimonio egualitario


Anche quest'anno gli attivisti di Amnesty International Italia saranno in piazza al fianco della comunità lgbti in occasione dell'Onda Pride, condividendo la lotta contro ogni forma di discriminazione a causa dell'orientamento sessuale ed identità di genere.
Ed è insieme alle 28 associazioni che compongono il comitato #LoStessoSì che l'associazione si sta facendo promotrice di un appello per chiedere l'immediata approvazione del matrimonio egualitario. Secondo Amnesty, infatti, una delle lacune fondamentali dell'ordinamento italiano in tema di parità di diritti è rappresentata dalla mancanza di un qualsiasi riconoscimento delle famiglie costituite da persone dello stesso sesso e dai loro figli. Negare il riconoscimento giuridico alle coppie composte da persone dello stesso sesso impedisce a molte di loro di beneficiare di una serie di diritti necessari all'autorealizzazione, alimenta la stigmatizzazione e la discriminazione e favorisce gli atti di violenza nei confronti delle persone lgbti.

Nel testo dell'appello si legge:

Come in altre parti del mondo, anche in Italia i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (lgbti) spesso rischiano di essere violati.
Oltre a una radicata cultura discriminatoria, il mancato riconoscimento nella legislazione italiana delle famiglie costituite da persone dello stesso sesso impedisce il godimento dei diritti necessari all’autorealizzazione, alimenta la stigmatizzazione e la discriminazione e favorisce gli abusi nei confronti delle persone lgbti.
38 associazioni chiedono al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, di garantire che sia eliminata ogni forma di discriminazione nella legislazione italiana sul matrimonio civile, aprendolo anche alle coppie dello stesso sesso, riconoscendo i matrimoni e le unioni celebrate all'estero e assicurando pari diritti ai figli delle persone dello stesso sesso.

È possibile sottoscrivere l'appello all'indirizzo appelli.amnesty.it/lostessosi.
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