Agapo: «Il Cirinnà aumenta la confusione nelle persone con tendenza omosessuale e li spinge all'autolesionismo»



L'Agapo è un'associazione ultra-cattolica che sfrutta il rassicurante nome di Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali per cercare di proporre fantomatiche "terapie riparative" ai gay in difficoltà che dovessero rivolgersi al loro vergognoso servizio di ascolto telefonico. Nel 2012 se ne parlò molto dopo che l'Asl di Milano ne finanziò le attività, così come alcuni mesi fa fece discutere il testo con cui si chiedevano ai genitori di pregare per la "guarigione" dei propri figli.

L'associazione ha ora dichiarato «la sua piena adesione» alla manifestazione contro il ddl Cirinnà del 20 giugno perché «la proposta di legge, contrariamente a quanto appaia sui media, non fa il bene delle persone omosessuali». In un comunicato stampa affermano:

Il messaggio che tale legge trasmette ai nostri figli con tendenza omosessuale verrebbe essere il seguente: "la relazione tra due uguali è uguale a quella tra due differenti, vale a dire che A + A = A + B". Ciò non è vero e, ciò che non è vero, non può far il bene dei nostri figli.
Le persone omosessuali possono realizzare la felicità nella vita come tutti gli altri, purché sappiano guardare con realismo la propria condizione. Il progetto Cirinnà rende ciò più difficile, perché oscura il ruolo dell’alterità nelle relazioni affettive, rendendo l'uomo e la donna intercambiabili. Fa credere che l'alterità nell'amore non debba manifestarsi nel corpo –come se l'unione sponsale non fosse così fortemente corporea. Fa confondere amore e amicizia, mette a repentaglio quest'ultima non riconoscendola e non separandola dagli atti sessuali. La legge proposta rischia di aggravare la confusione nelle persone con tendenza omosessuale e di spingere molti dei nostri figli verso grandi illusioni-delusioni e –di conseguenza– verso comportamenti spesso autolesionisti, come dimostrano i dati socio-sanitari dei paesi che già hanno introdotto il matrimonio gay.
Il matrimonio gay rappresenta un nonsenso sul piano antropologico, una grave ingiustizia sul piano sociale (riservandogli un trattamento medesimo all'unione che fa nascere e crescere le generazioni successive) e, come sopra delineato, ci preme sottolinearlo, le prime vittime della legge sarebbero molte delle stesse persone omosessuali.

In altre parole, i gay sarebbero spinti ad atti autolesionistici non tanto dall'omofobia o dalle "cure" che loro propongono: la minaccia verrebbe rappresentata da un mondo senza odio e in cui i diritti siano riconosciuti e in cui il raggiungimento della felicità non fosse più iun diritto riservato ai soli eterosessuali. Parole indegne, assurde e decisamente incommentabili
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