Carlo Gabardini al Padova Pride Village


Carlo Gabardini sta proseguendo imperterrito, ma decisamente soddisfatto, il suo inarrestabile tour di presentazione del suo primo libro "Fossi in te io insisterei", edito Mondadori.
Sabato scorso il mitico "Olmo" di Camera Cafè ha fatto nuovamente tappa in quel di Padova, all'interno della manifestazione Padova Pride Village, grazie al Circolo Arcigay Tralaltro, attivo nell'ambiente patavino.
Nell'ottobre del 2013, a seguito del suicidio di un giovane ragazzo romano omosessuale che si sentiva discriminato a causa del proprio orientamento sessuale, Carlo ha scritto di getto una lettera aperta, pubblicata immediatamente dal quotidiano la Repubblica, condannando l'omofobia e facendo egli stesso coming out.
«Ciao papà, non so se ti spedirò mai questa lettera, ma intanto la scrivo. Ti devo dire delle cose perché qua la vita si fa complessa ed è sempre più difficile capire, restare lucidi, trovare un senso, interrogarsi sulla felicità». Con queste parole inizia la lettera di Carlo al padre. Un dialogo, per lungo tempo rimandato, fra un figlio diventato adulto e un padre tanto esemplare quanto amato e venerato a cui, chi scrive, deve dire addio per affrontare la vita ancora da vivere.
Un libro a tratti struggente, ma che sa regalare anche momenti di ilarità tipici di un personaggio estroso e straordinariamente versatile come Carlo Gabardini.
Nel corso della presentazione di Sabato scorso 25 Luglio al Padova Pride Village un giovane ragazzo, attore teatrale, ha letto alcuni estratti da "Fossi in te io insisterei". Un'esperienza inedita e originale per Carlo, che si è detto piacevolmente colpito dall'iniziativa dei ragazzi padovani.
Il tour sta proseguendo nelle città di Livorno e di Brescia, ma Carlo non sembra affatto intenzionato a fermarsi. Sono ancora tante le realtà che lo ospiteranno, assieme al suo bagaglio di spontaneità e di positività.

di Alessandro Pinarello
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