Secondo l'integralismo cattolico, il nono comandamento vieta alle donne di usare il bikini


Spesso ci troviamo ad occuparci del sedicente sito cattolico Basta Bugue per le panzane che vengono raccontate al solo fine di alimentare odio verso la comunità lgbt. Eppure è difficile non notare come l'area di azione dell'integralismo cattolico ci stia portando verso rivendicazioni sempre più estreme. Quasi invidiando quelle terre che obbligano le donne a indossare il burka, è su quelle pagine che possiamo leggere:

È bene ricordare che il nono comandamento "Non desiderare la donna d'altri" al femminile non è soltanto "Non desiderare l'uomo d'altri", ma anche e soprattutto "Non farti desiderare dagli uomini che non sono tuo marito"

Si sostiene poi esista un «modo di vestire moralmente buono è interessante» che deve rifarsi a «citazioni bibliche e di santi come Padre Pio». Interessante è anche notare come, ancora una volta, si sostenga che la colpa sia delle donne e non dell'uomo dovrebbe essere in grado di trattenersi (un po' come Kiko Arguello che dal palco del Family day sostenne che il femminicidio non sia colpa degli assassini ma delle mogli che li lasciano).
Ad aprire il vaso di Pandora che ha portato a queste esternazioni è un articolo pubblicato su Il Foglio da Camillo Langone, il quale sostiene di non poter più andare in spiaggia per colpa delle donne in costume:

So bene che il problema principale è un altro ossia le donne in costume. Mi costa confessarlo, non vorrei essere accomunato ai maomettani che pretendono donne palandranate pure in acqua. La differenza fra me e loro è che io non pretendo nulla, semplicemente mi ritiro dall'agone, in spiaggia non metto piede. E mi domando: sono poi così strano? Sono io l'unico maschio italiano disgustato dai corpi disgustosi e attratto dai corpi attraenti? Per me che sono un uomo semplice il bikini è un problema complicato. Ho sempre esortato le amiche al costume intero, con esiti nulli. Capisco che il costume castigato sia incompatibile con l'esibizionismo femminile, vorrei solo sapere com'è possibile non desiderare le donne d'altri quando migliaia di donne d'altri ti passano davanti quasi nude.

Dice poi che «l'unica sarebbe il bagno di notte» e non manca un qualche consueto riferimento al razzismo che pare sia diventato assai di moda fra i siti che si definiscono cattolici. Dice infatti che «fantasticavo di organizzare una raffica di bagni di notte collettivi per significare la riappropriazione delle spiagge da parte del popolo italiano di giorno assediato dagli ambulanti africani».

È bene ricordare che questa sia la gente che scende in piazza a sostenere che all'educazione sessuale dei loro figli vogliono pensarci loro... ma se questo è il punto di partenza, siamo proprio messi male.
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