Gandolfini: «Nessuna omologazione tra famiglia e unioni civili»


È dalle pagine dalle pagine del Giornale di Brescia che Massimo Gandolfini, presidente del comitato organizzatore del Family Day, torna a ribadire come la sua priorità sia quella di impedire la pari dignità fra le famiglie eterosessuali e quelle omosessuali.
Tornando ancora una volta a millantare cifre insensate (ma che a furia di essere ripetute rischiano di essere percepite come reali), il leader del gruppo omofobo sostiene che «dopo aver portato un milione di persone in piazza San Giovanni a Roma» ora provvederà a «rilanciare a livello nazionale la raccolta firme contro il disegno di legge Cirinnà, in discussione al Senato» L'articolo sottolinea come l'iniziativa si stia già svolgendo «di parrocchia in parrocchia» su tutto il territorio bresciano.
«Con la manifestazione di Roma -afferma Gandolfini- abbiamo raccolto le voci e le istanze di milioni di cittadini che chiedono si esprima con chiarezza e senza ambiguità la ferma contrarietà a norme che portino ad una sorta di riconoscimento del matrimonio gay». Afferma anche che la raccolta di firme miri a «rappresentare con chiarezza al nostro Paese e ai parlamentari, in particolare, quale sia il vero sentimento degli italiani su un argomento di delicatezza assoluta, perché incide sia sulla costruzione della società, che sulla cultura antropologica delle future generazioni».
Da qui la sua richiesta: «Non vogliamo un’omologazione fra la famiglia e ogni altra orma di unione/convivenza». Gandolfini definisce anche «strumentale e meschino il tentativo in atto di cambiare il nome, cancellando il termine matrimonio, applicando, però, le sue prerogative all'unione civile».
Gandolfini afferma anche che la sua non sia discriminazione: «Si discrimina solo quando condizioni
identiche vengono diversamente trattate. Ma matrimonio e unione civile fra persone di pari sesso non sono per nulla ed in nulla situazioni sovrapponibili. Il riconoscimento dei diritti legati alla persona, entro una relazione di convivenza non matrimoniale, etero o omosessuale, è la condizione entro la quale è possibile
un vero dialogo fra posizioni diverse, che consenta di ottimizzare i bisogni e i diritti di tutti».
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