Gandolfini usa le tesi (già smentite) di Corsello per chiedere che ddl Cirinnà non sia votato


È attraverso un comunicato stampa diramato nelle scorse ore che Massimo Gandolfini, portavoce del comitato organizzatore del Family Day, si è affretto ad utilizzare a proprio favore le parole mal interpretate pronunciate dal presidente dei pediatri. Con la sua solita spavalderie, ha incalzato:

Anche il Presidente della Società Italiana di Pediatria, Giovanni Corsello, ha evidenziato che convivere con due genitori dello stesso sesso possa avere ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva. Sono argomentazioni che il sottoscritto va sostenendo da mesi in qualità di neuropsichiatra e di Presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli. Si tratta di parole di buon senso che affondano nell'evidenza di studi e ricerche scientifiche che il legislatore ha voluto deliberatamente ignorare in fase di redazione del ddl Cirinnà. Un ulteriore motivo per chiedere l’immediato ritorno in Commissione del testo per un confronto approfondito tra le forze politiche e le rappresentanze delle società, che parta dall'interesse superiore del bambino, come richiesto dallo stesso Corsello e da circa due milioni di persone che sabato scorso hanno riempito Circo Massimo.

Il generico riferimento a generiche «evidenza di studi e ricerche scientifiche» pare legato al fatto che quegli studi non esistono e che quindi non è possibile citarli. Esistono studi anglosassoni ed anche in quel caso non li si sarebbe potuti citare perché conducono a tesi opposte.
Due evidenze che Corsello ha ben argomentato nella sua smentita. Ma, a quanto pare, è qualcun altro a voler ignorare tutto ciò che possa portare a sostenere teorie diverse dalla propria, motivo per cui si rilanciano delle notizie e si cerca di amplificarle (citando addirittura sé stessi come esperti) pur di mantenere in vita quei titoli apparsi sui quotidiani, nonostante le tesi sostenute siano state smentite dalla stessa persona che viene citato come fonte.
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