Mutui agevolati agli etero e contrasto ai gay. Così ProVita certificherà i candidati omofobi


Si è tenuta la conferenza stampa che l'associazione ProVita Onlus ha organizzato presso il Senato della Repubblica. Sostenendo che loro potranno garantire il voto a dovere dell'uno o dell'altro candidato da parte dei partecipanti del family day, i soliti Toni Brandi e Alessandro Fiore di ProVita hanno spiegato le condizioni a cui i candidati politici dovranno sottostare per poter usufruire della loro propaganda a scopi elettorali. Oltre ad un bollino che permetterà di usare il nome di ProVita sui manifesti elettorali, l'associazione promette anche che ripagherà la sottoscrizione della loro agenda politica attraverso costosissime campagne pubblicitarie che verranno lanciate sui quotidiani nazionali:

I candidati che aderiranno al patto potranno contare sul canale di promozione privilegiato di ProVita Onlus che, fra le altre cose, prevede un importate impegno pubblicitario sui più diffusi quotidiani nazionali, dove sarà pubblicato a più riprese l’elenco dei sottoscrittori. Una prima lista di adesioni sarà diffusa a fine aprile ma l’iniziativa entrerà nel vivo dopo la consegna delle liste elettorali agli uffici elettorali centrali in programma per il 5 maggio.

L'associazione ha chiarito come ad interessargli saranno solo i candidati che aspirano a posizioni di rilevo, evidentemente maggiormente influenti nel condizionare la vita politica del Paese. Potranno firmare il patto con Brandi solo i canditati per la poltrona di sindaco e ai consigli comunali dei 27 capoluoghi di provincia che andranno al voto il prossimo 5 giugno.
Fiore ha invece spiegato che «coloro che sottoscriveranno il patto avranno il dovere sia di manifestare dei principi, sia di attuare compiti concreti» che si tradurranno nell'impegno al contrasto di qualunque educazione al rispetto, alla costruzione di nuovi asili nido e scuole materne e ad azioni di sostegno economico che siano rigorosamente limitati alle sole coppie eterosessuali.
Inoltre il candidato si impegna a riformare le imposte comunali mettendo al centro la presunta eterosessualità delle persone: single e coppie gay dovranno pagare di più per garantire privilegi a chiunque contragga un matrimonio eterosessuale. E se ciò non bastasse, ProVita impone la creazione del "mutuo dell’amore" a tassi agevolati destinati alle coppia eterosessuale dovessero sposarsi.
Ovviamente non mancano gneppure li impegni più squisitamente omofobi, dato che il candidato certificato da Brandi dovrà obbligatoriamente «contrastare a livello culturale e giuridico il riconoscimento pubblico di unioni gay o cosiddette famiglie omogenitoriali».

Citando letteralmente La Nuova Bussola Quotidiana, apprendiamo anche che «Fiore ha ricordato che queste misure possono contribuire al bene comune di tutta la società perché, come indicato da ogni ricerca sociale in materia, nelle relazioni stabili fondate sul matrimonio tra un uomo e una donna si riscontrano i tassi più alti di inclusione sociale della prole, e un’incidenza assai minore di violenze, depressioni e povertà».
Sarebbe molto interessante quali sarebbero questi fantomatici studi volti a sostenere che una società meno inclusiva e maggiormente orientata ai distinguo di stampo fascista si un posto migliore dove far crescere i propri figli. Ffigli che ovviamente dovranno necessariamente essere eterosessuali, dato che qualunque altro orientamento sessuale non è gradito all'associazione integralista e verrà contrastato dai loro politici.
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