La folle trascrizione del processo a Denver Allen


L'argomento non è certo fra i più allegri, ma la trascrizione del processo ha dell'incredibile. Siamo in Georgia, negli Stati Uniti, dove si è assistito ad un folle scambio di battute fra il giudice Bryant Durham e l'imputato Denver Allen, accusato di aver picchiato a morte il compagno di cella.
Allen (nella foto) aveva deciso di difendersi da solo senza l'intermediazione di un avvocato e l'inizio del suo discorso pareva già evidenziare evidenti problemi psichiatrici:



Dopo l'escalation d'insulti, il dibattito è ulteriormente degenerato:



Se Allen mostrava chiaramente di soffrire di seri problemi di salute mentale, lascia perplesso come il giudice abbia deciso di comportarsi verso l'uomo:



Se lascia sgomenti osservare come un giudice possa dire ad un imputato «you look like a queer», difficile è non ritenere che un giudice dovrebbe avere più giudizio. Ancor più considerato come nel suo proseguo Durham abbia sfidato l'imputato a masturbarsi in aula:



Questa assurda vicenda è stata immortalata in una delle più folli trascrizioni mai registrata in un tribunale, nella quale c'è anche un passaggio in cui Denver Allen minaccia di uccidere la famiglia del giudice Durham, guadagnandosi l'accusa ai atti terroristici.

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