La Manif Pour Tous torna a diffondere notizie false per alimentare odio contro i gay


Se l'azione dell'integralismo cattolico ha già provocato un aumento delle aggressioni omofobobiche che si registrano nelle strade e nelle singole case italiane, c'è da aver paura dinnanzi alla costante azione di demonizzazione con cui La Manif Pour Tous sta cercando di alimentare paura contro un intero gruppo sociale, rischiando seriamente e concretamente che un qualche cane sciolto possa davvero credere di essere in pericolo e decida di iniziare frasi giustizia sterminando tutti i gay e le lesbiche che dovessero capitargli a riro. Sappiamo che quel movimento è nato da un'ideologia violenta capeggiata da chi sostiene che i genitori debbano poter indottrinare all'odio i figli o torturarli nei centri cattolici di rieducazione di minori a loro graditi in virtù delle loro caratteristiche naturali, ma che si possa giungere a rappresentare i gay come una pistola puntata alla tempia degli eterosessuali è troppo. È istigazione alla violenza e alla follia, data in pasto a persone indottrinate che seguono quella gente solo perché affamati di odio e di legittimazioni ai loro pregiudizi.

Fatto sta che il gruppo integralista pare sostenere che ogni sedicente cristiano debba preoccuparsi di attaccare i gay prima che siano loro a minacciarli chiedendo diritti che quella gente non è disposta a concedere, il tutto sulla base della convinzione di essere "migliori" solo per ciò che fanno a letto (e quando qualcuno va in piazza a vantarsi si essere riuscito a portarsi a letti una ragazza, tanto basta a capire che si tratti di gente complessata che non ha nulla di cui vantarsi).
È dal loro profilo Twitter che rilanciano istericamente un articolo scritto da una "autorevolissimo" personaggio che va in giro a farsi chiamare "Testa del serpente". L'uomo sostiene che i gay debbano essere ritenuti una «gaystapo» e che lui sia riuscito a raccogliere «15 fatti di cronaca» che dovrebbero testimoniare che bisogna avere paura dei gay, soprattutto di quelli che chiedono diritti e non si sottomettono ai loro persecutori accettando di non vivere solo per compiacere il loro pregiudizio.

Nel sito, ovviamente affiliato con La Croce di Adinolfi e con La Nuova Bussola Quotidiana di Cascioli, si afferma che la Chiesa australiana avrebbe preparato un documento per spiegare ai loro fedeli perché i gay debbano essere discriminati. Dicono che «si tratta di alcuni esempi concreti segnalati che testimoniano la deriva autoritaria che sta accompagnando il riconoscimento delle unioni gay in alcuni paesi». Ma non solo, affermano pure che «la definizione civile di “matrimonio” è stata modificata al fine di includere il “matrimonio dello stesso sesso”, così la nostra legge e la nostra cultura vorrebbero insegnare che il matrimonio è soltanto una questione di unione emotiva tra due (o più) persone. Tutti i matrimonio verrebbero definiti in base all’intensità emotiva piuttosto che come un’unione fondata sulla complementarietà sessuale e potenzialmente fertile. D’altro canto le persone che aderiscono alla definizione naturale del matrimonio saranno considerate all’antica e bigotte e dovranno rispondere davanti alla legge. In questo modo la libertà di coscienza verrà accorciata in modo significativo».
Dinnanzi alla cecità di chi è mosso dall'odio, pare inutile ridondare che il matrimonio eterosessuale non impone l'obbligo a fare figlie dunque è pura demagogia il voler sostenere che quello sia l'unico fondamento di un atto. Interessante è anche il loro sostenere che la "libertà di coscienza" non significhi il diritto di poter fare ciò che si ritiene giusto, ma la possibilità di imporre il proprio pensiero per impedire la possibilità altrui attraverso leggi di stampo fascista. Ma dato che l'obbiettivo è creare paura, il sito afferma anche che «una ridefinizione del matrimonio fatta al fine di includere le relazioni omosessuali avrà conseguenze di vasta portata per tutti noi». Il timore, ovviamente, è quello di non sentirsi più parete di un'élite che abbia accesso a privilegi particolari che li possano far sentire più ariani di qui gay che a loro proprio non piacciono così cime ai loro antenati non piacevano glie ebrei mentre li bruciavano nei forni.

Seguono quelli che loro definiscono «alcuni esempi tratti dalla vita reale che si sono verificati recentemente». Si tratta di 15 notizie, di cui tre dichiaratamente false (smentite da anni) e tutte le rimanenti senza che sia stata fornita una fonte o che risulti possibile trovare conferme altrove. In alcuni casi si tratta di notizie anche fantasiose, dato che pare strano si possa sostenere che «parlamentari britannici hanno minacciato di vietare alle Chiese di celebrare matrimoni se non acconsentono a celebrare anche nozze omosessuali» quando in realtà era la Chiesa a dire che non avrebbe più voluto celebrare matrimoni in caso di approvazione del matrimonio egualitario. Ed è ancora più strana se si considera che il Parlamento ha vietato la celebrazione di matrimoni gay ai cristiani perché i vescovi temevano che qualche prete li avrebbe potuti celebrare e loro volevano garantire la massima discriminazione.

Insomma, fandonie e bugie messe l' solo per far credere ai bigotti che se i gay avranno quai diritti che loro esigono siano negati nel nome di distinguo fascisti, allora arriverà la poligamia ed ogni male. Alla stessa stregua si lamentano che qualcuno possa essere denunziato se va in giro a dire nel nome di Dio che che i gay sono persone malate, peccaminose, meritevoli di morte e indegne di vivere secondo la natura che Dio ha donato loro. Non è dato di capire perché questa sente offenda la religione usando simboli cristiani per lanciare tesi così anticristiane e blasfeme, ma forse il loro odio è più forte di quella fede che dicono di avere solo nella speranza di poterla sfruttare a danno del prossimo.
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