La Meloni denunciò Andrea Maccarrone per averla accusata di razzismo, il Gup lo ha prosciolto


Il GUP di Roma ha prosciolto Andrea Maccarrone, ex-presidente del Circolo Mario Mieli, dalla denuncia per diffamazione sporta dalla leader di Fratelli d'Italia.
I fatti risalgono al 2015, quando Giorgia Meloni attaccò i richiedendo asilo sostenendo che fosse necessario tenere le «porte chiuse finché non avranno risolto i problemi di integralismo e violenza interni alla loro cultura». L'Unar condannò quelle parole e il mondo politico fece quadrato attorno alla Meloni quasi come se un giudizio sull'operato dei politici fosse stato un atto di lesa maestà.
Maccarrone notò che «anziché difendere le affermazioni razziste dei politici che come Meloni giocano poi a fare le vittime quando qualcuno li critica, esortiamo il Governo a dare piena applicazione alle direttive europee garantendo all'Unar la piena autonomia di cui necessita per assolvere pienamente ai suoi delicatissimi compiti». Quell'opinione gli costò una denuncia.

L'attivista ha ora espresso soddisfazione per il l'esito dell'inchiesta preliminare e per il pieno proscioglimento: «Per prima cosa ringrazio la Rete Lenford e l’avvocato Roberto Di Mattei che con grande sensibilità e competenza ha seguito il caso con successo. Questa vicenda sottolinea l’importanza del confronto politico sui valori fondamentali dei diritti delle persone, delle comunità più vulnerabili e di tutte le minoranze, così come la delicata responsabilità in mano ai rappresentanti delle nostre istituzioni. Abbiamo tutte e tutti il dovere politico ed etico di considerare le pesanti conseguenze e i rischi di un discorso pubblico che diffonda paura, pregiudizi e odio».
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