Politico ceco: «Bisogna uccidere ebrei, omosessuali e zingari con il gas»


Jaroslav Staník è esponente di spicco del partito ceco "Libertà e Democrazia diretta" (SPD). Secondo la testimonianza di numerosi testimoni oculari, l'uomo ha aggredito verbalmente il ministro del Lavoro socialdemocratico Michaela Marksová-Tominová all'interno di un ristorante, lamentando che la sua politica fosse a sostegno di gruppi sociali che lui avrebbe dovuto sterminare. I presenti osservano anche che l'uomo fosse vistosamente ubriaco e ha riservato violenti insulti sessisti anche alle donne presenti.
La stampa locale ha anche mostrato alcune fotografie che mostrano Staník che insegna come sparare ai suoi giovanissimi figli. Immagini non certo segrete, dato che l'esponente di estrema destra le mostra fieramente dalla sua pagina Facebook.
Staník è un ex ufficiale di polizia e vice sindaco provinciale, allontanato nel 2012 dal partito socialdemocratico non appena ha iniziato a lavorare per Tomio Okamura, leader del partito di estrema destra che fonda tutte le sue campagne sul più mero populismo, tra slogan sul "gender" e campagne contro l'immigrazione.
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