Adinolfi: «Vorrei Povia perché ha fatto la storia della musica. La De Mari sarà il mio ministro della salute se non il presidente della repubblica»



Siamo ormai alle comiche. Intenzionato a racimolare chiunque manifesti odio contro i gay, è dai microfono di Radio Cusano Campus ha ritenuto di dover lanciare un appello pubblico a Povia affinché si candidi nel suo partito omofobo. Dopo aver già reclutato quella Silvana De Mari che non crede nell'esistenza omosessualità e quel Giorgio Celsi che distribuisce volantini volti a sostenere che i gay siano un pericolo per la salute pubblica, non poteva mancare il cantante che vorrebbe "curare" i gay.
L'integralista ha dichiarato: «Mi farebbe molto piacere. Se lui ha desiderio di venire con noi, bussi e gli sarà aperto. Peraltro, Povia è molto amico di Gianfranco Amato, che è il segretario nazionale del Popolo della Famiglia. Se lui volesse, saremmo assolutamente disponibili. A me piacciono le persone che mettono la faccia sulle loro idee. Io non condivido tutto quello che pensa Povia, ma lui mi piace, perché rischia e paga di persona».
Negando la realtà di come Povia sia stato scaricato dai discografici e dai suoi attori dopo aver fatto sparire i soldi che sarebbero dovuti essere destinati ai bambini del Darfur, Adinolfi ha aggiunto: «Ci sono pochi esempi come Povia del modo con cui si paga di persona per le proprie idee. Lui ha vinto il Festival di Sanremo, è stato nel cuore di un sistema dove poteva stare in modo molto comodo, ma poi per una sua idea è stato completamente rimosso e bersagliato. Povia ha pagato per le sue idee in maniera così violenta. Merita rispetto. Lo apprezzo come persona e anche musicalmente. "I bambini fanno oh", "Il piccione" sono canzoni che abbiamo nella testa un po’ tutti. Non penso che nessuno non conosca "I bambini fanno oh". E questo significa che Povia è un cantante di musica popolare che ha fatto la storia della musica italiana».
Se pare buffo si lodi un cantante di cui non conosce neppure i titoli dei brani (in realtà "Il piccione" sarebbe "Vorrei avere il becco"), fa un po' tenerezza come cerchi di evitare di citare la canzone più vergognosa firmato dall'amico del suo segretario, ossia quel "Luca era gay" che inneggiava a chi vuole "curare" l'omosessualità.

In relazione alla sua candidatura di Silvana de Mari, attualmente indagata dalla procura di Torino per istigazione all’odio razziale, afferma: «Con un governo del Popolo della Famiglia Silvana de Mari fa assolutamente il ministro della Salute, come minimo. Potrebbe anche essere il primo presidente della Repubblica donna. Sarebbe un grande presidente. Ho conosciuto poche persone nella mia vita nette e chiare come Silvana De Mari. Bisogna avere coraggio per finire sotto indagine per le proprie idee. Per questo è candidata capolista del Popolo della Famiglia al Senato, a Torino. Stiamo raccogliendo le firme, anche per candidare lei. Noi siamo quelli là. Quelli che stanno pagando un prezzo vero, cioè processi penali e massacri personali, per le idee che professiamo. Questo è il Popolo della Famiglia».
Ad essere definita "una idea che si professa" è il suo sostenere che l'omosessualità non esista, che i gay sarebbero dei malati di mente che si nutrirebbero di escrementi umani. Almeno a detta sua.
2 commenti