Alessandro Meluzzi attacca Papa Francesco: «Sostiene un piano di sostituzione etnica in Europa"



L'ultra destra non sa che farsene di un Papa che dà ascolto ai Vangeli. A loro serve un leader religioso che giustifichi il razzismo, che benedica lo sterminio degli islamici e che possa assomigliare a quei patriarchi russi che fanno lucrosi affari con la xenofobia di Putin.
L'ennesimo attacco è stato lanciato da Alessandro Meluzzi, l'opinionista di destra (ex comunista ed ex berlusconiano) che nel 2016 è divenuto vescovo ortodosso e primate della Chiesa Ortodossa Italiana con il nome di Sua Beatitudine Alessandro I. Dalle pagine de Il Tempo, l'integralista si lancia nel parlare di «un Papa che sta riducendo la dottrina cattolica all'idea che tutta l'Africa possa entrare in Europa come se questo dovesse riequilibrare le colpe del colonialismo occidentale». Non solo. Afferma pure che l'invito del Papa basato sulle pagine del Vangelo sarebbe «teologicamente sbagliato» e che lui sia certo che Bergoglio sia un «Papa comunista» dalla «doppia morale».
Presumibilmente al fine di screditare il Santo Padre attraverso la creazione di isterie basate sul diffuso razzismo, Meluzzi dice anche che il suo «terzomondismo, che sembra far pensare che tutta l'Africa possa entrare in Europa, sia una consapevole adesione a un disegno pre-ordinato di cambiamento etnico e radicale della struttura sociale dell'Europa post-giudaica e post-cristiana che prepara per l'Europa una catastrofe inimmaginabile: la sommersione della cristianità da parte di altre culture come quella islamica che cancellerà in base a un utopismo degenere il cristianesimo, l'Europa e la sua civiltà».

Peccato che Meluzzi  stia trasformando la religione in una giustificazione del suo odio contro il forestiero, negando ogni realtà oggettiva. Baserebbe leggere le scritture per trovare frasi come: «Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l'amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri in terra d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio» (Lv 19,34).
Ed ancora: «Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». (Matteo 23, 35-43)
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