Il Comune di Pompei chiama la protezione civile per far censurare il murales con un Papa gay-friendly



Ancora una volta le autorità civili hanno cancellato a tempo di record un murales che osava proporre un Papa gay-friendly.
È successo a Pompei, dove il collettivo di artisti TVboy aveva realizzato un’immagine di Papa Francesco con un cuore arcobaleno in mano e la scritta: “Love wins, stop homophobia”. Un chiaro riferimento al Pride che il 30 giugno sfilerà per le strade della città e che è stato oggetto di pesanti minacce da parte di Forza Nuova e dal fondanentalismo cattolico.
Preoccuparti da una rappresentazione di un pontefice non in linea con l'omofobia del fondamentalismo, il comune ha allentato la polizia municipale e la protezione civile che si sono adoperate per censurare l'opera a tempo di record.

«Censurata e rimossa in tempi record anche la nostra opera del collettivo TVboy del Papa manifestante a favore dei diritti gay -dice il gruppo di artisti- In italia questo è un tema tabù e non se ne può parlare.... per fortuna i giornali e i media ne stanno già parlando e l’immagine sopravviverà... Dalle parole testuali dello stesso Papa Francesco ”Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”. Diciamo no alla censura a chiediamo al Comune di Pompei di ripristinare l’opera del Papa Francesco che manifesta a favore dei diritti delle coppie dello stesso sesso, la nostra non era affatto un’immagine volgare ma un messaggio di pace, tolleranza e rispetto verso i diritti delle coppie dello stesso sesso di cui l’italia di questi tempi ha bisogno e che andrebbe ripristinato».

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