Indagine Amnesty, cresce all’86% il numero di italiani che chiedono pari diritti per i gay



Secondo un'indagine Doxa svolta per conto di Amnesty International, è cresciuto il numero di italiani che sostengono i diritti delle persone lgbt. Ad esempio ben un intervistato su due ritiene che le unioni civili siano state un passo di civiltà e ben l’86% degli intervistato pensa che le persone lgbt debbano godere di pari diritti. Si tratta di un dato in crescita di quattordici punti rispetto all'anno precedente.
Come già sottolineato dall'indagine della Commissione Parlamentare Jo Cox sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, ben il 40,3% delle persone lgbt dichiara di essere stato discriminato nel corso della vita. In particolare, il 24% dice di aver subito discriminazioni a scuola o in università mentre il 22% ne è vittima sul posto di lavoro. Di contro, il fenomeno dell'omofobia resta però ancora sottovalutato, con solo un italiano su cinque che  ritiene che le coppie gay ne siano ancora vittima. Un dato che potrebbe essere conseguenza della scarsa attenzione dei media sul tema, dato che la medesima indagine indica che 6 italiani su 10 ritengono che la violenza sulle donne sia aumentata in questi ultimi anni in virtù di come sempre più si sentono notizie in cui si parla di femminicidio. Il dato che mostra questa percentuale crescere sino a 7 donne su 10 contro il 50% degli uomini pare indicare anche come le discriminazione vengano percepire maggiormente quando si è parte della minoranza discriminata.

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