Libero parla di Conchita Wurst, ma non sembra sapere che cosa dice



Ancora una volta pare che Libero voglia mostrarci come si possa fare cattiva informazione. Parlando dell'annuncio di Conchita Wurst riguardo alla sua sieropositività, il quotidiano di destra scrive:

Il dramma privato di Conchita Wurst, sbattuto su Instagram. Il cantante trans austriaco, diventato famoso per gli abiti da sera estremamente sexy abbinati a una folta barba che l'hanno portato alla ribalta all'Eurovision Song Contest (ex Eurofestival) di Copenaghen del 2014, vinto con la canzone Rise Like a Phoenix, ha annunciato sul proprio profilo di essere sieropositivo. Il 29enne ha anche ammesso di aver subito ricatti da un ex fidanzato che minacciava di divulgare la notizia. "Questo è il giorno in cui mi libero dalla spada di Damocle per il resto della mia vita - è l'inizio, liberatorio, del post –. Sono sieropositiva da molti anni. Il virus, per fortuna, è sotto controllo".

Se già a prima vista appare evidente come il quotidiano usi marcatamente il maschile anche se lei parla di sé al femminile, forse qualcuno dovrebbe spiegare ai giornalisti di Libero che Conchita Wurst è una drag queen e non "un trans". Inoltre pare inutile notare che non è famosa per "gli abiti sexy" ma perché è una straordinaria cantante.
Dinnanzi ad un quotidiano che pare voler addestrare i propri lettori a non avere alcun rispetto per le persone lgbt, forse non c'è da stupirsi se nell'unico commenti all'articolo un utente ostenti i suoi pregiudizi e il suo smisurato odio omofobico nell'asserire:

Se è frocio mi sembra tutto normale, non capisco la notizia? Forse gli altri per evitare il contagio lo devono isolare, spero sia questo il messaggio.

Pare inutile spiegare a questa gente che il loro pregiudizio e le loro false correlazioni tra omosessualità e sieropositività siano ormai sorpassate sin dai tempi del loro amato Ventennio, ma intollerabile è come Libero permetta la pubblicazione di simile spazzatura.
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