Ancora minacce via web: un lanciafiamme contro il Molise Pride e madri morte in pozze di sangue



Ai Sentinelli di Milano è stato recapitato un messaggio in cui si promette che troveranno loro madre morta in una pozza di sangue. A Marrazzo è stata inviata una fotografia della sua lapide con scritto "fro**o morto" sotto alla sua fotografia. La minaccia è legata alla denuncia dello scontrino omofobo in una trattoria di Roma. Si tratta di minacce di morte esplicite, ad oggi impunite dinnanzi ad una polizia postale che pare non sia riuscita a risalire ad un solo autori di questi reati penali.
Da parte del governo regna il silenzio, forse consapevole di quale sia la loro complicità nel clima d'odio che sta attanagliando l'Italia. Ogni estremista legittimato nella sua omofobia e nel suo razzismo è un voto per Salvini e la Lega non pare essersi mai fatta problemi a sacrificare vite umane per il suo tornaconto. Prima ce l'aveva con i "terroni", oggi con migranti e gay, ma loro esistono solo se contro qualcuno.
A tutto ciò si aggiungono ora anche le esplicite minacce contro il Molise Pride, al quale è stato recapitato un messaggio che raffigurava n lanciafiamme da usare contro i manifestanti.  Gli organizzatori hanno già segnalato i fatti alle autorità e precisano che: «Ovviamente non temiamo alcun tipo di minaccia e ciò ci spinge ancor più fortemente a scendere in piazza il 28 luglio a Campobasso per il primo Molise Pride, appuntamento alle ore 16 in Piazza Cuoco».
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