Bimbi picchiati dall'insegnante di religione all'insaputa dei genitori. Ma Fontana tace



Una insegnante di religione di una scuola primaria di Salemi è stata condannata dal gup di Marsala ad un anno e 4 mesi di reclusione (pena sospesa) per maltrattamenti a quattro alunni.
Grazie alle immagini di alcune telecamere installate nelle aule della scuola dopo le segnalazioni di alcuni genitori è stato provato come la 51enne fosse solita tirare loro schiaffi alla nuca e alla schiena.

Purtroppo non stupisce come il comitato di Gandolfini e le altre organizzazioni di promozione all'odio finanziati dalla Lega di Matteo Salvini non abbiano generalizzato e i giornali non contengano le loro richieste di soppressione dell'ora di religione secondo gli schemi che sono soluti adottare contro qualunque lezione miri ad educare alla tolleranza. Evidentemente i figli maltrattati all'insaputa dei genitori non meritano l'attenzione che il ministro per la ridefinizione della famiglia Fontana dedica alle mamma gandolfiniane che non tollerano si possano contrastare i pregiudizi che vorrebbero fossero inculcati ai loro figli.
Se insegni religione puoi picchiare i bambini, se insegni tolleranza rischierai il licenziamento con tanto di linciaggio mediatico di una curia che è pronta a spergiurare che l'ama il prossimo tuo sia una cosa da buonisti che rattristerebbe il cuore padano Gesù. Chissà che penseranno le generazioni future dinnanzi ai gruppi d'odio che hanno potuto spopolare nell'egemonia salviniana mediante ipocrisie e menzogne finanziate dallo stato a danno dei cittadini e dei bambini.
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