Famiglia Domani si appella a Fontana perché non vuole che i bambini possano pensare che i gay siano normali



Il fondamentalismo cattolico sta facendo quadrato attorno alle strumentalizzazioni ideologiche date in pasto ai giornali con lo scopo di intimidire qualunque progetto possa promuovere la tolleranza nelle scuole.
Se in città c'è il Pride e se gli insegnanti spiegano ai bambini quale sia il significato della manifestazione, neofascisti e fondamentalisti iniziano a dire che qualcuno voglia "omosessualizzare" i bambini e che sia di vitale importanza non parlargli dell'esistenza dei gay sino a quanto non avranno maturato sufficienti pregiudizi da poter essere ormai condannati a diventare omofobi.

Ad aprire le danze è l'associazione "Famiglia domani" che dalle proprie pagine afferma che l'iniziativa debba essere condannate in nome di Forza Italia e della Lega di Matteo Salvini:

Si tratta dunque di una vera e propria imposizione ideologica a danno di quei poveri bambini, vittime inconsapevoli del gender diktat.
Alcuni genitori, dopo essere andati a prendere i bambini all’asilo, si sono rivolti indignati al consigliere comunale Tonelli per protestare contro ciò che era accaduto.
Le parole del ministro Fontana a riguardo sono molto chiare: «Siamo allibiti e preoccupati, sia perché in questa vicenda sono coinvolti bambini molto piccoli, sia perché l’iniziativa è stata presa all’insaputa dei genitori e, quindi, senza il loro consenso preventivo. Non si capisce quale presunto ‘criterio educativo’ sia stato adottato. Ci auguriamo quindi che sia avviato, come annunciato dalla cooperativa, un attento e doveroso approfondimento dei fatti e delle responsabilità»

Per assicurarsi l'effetto desiderato, l'organizzazione omofobia giura su Dio e nel nome die p4retic he gfinanziano la sua demoniaca propaganda che i bambini sono viyttime perché devono essere addetrati all'odio: Gandolfinini li vuole vedere scopare femmine che Adinolfi assicura dovranno essere sottomesse a loro in quanto femmine e dunque doverosamente rappresentate come bambole gonfiabile ai raduni di Salviuni (quello della "famiglia tradizionale" che ha più compagne che moglie e che ha avuto figli da rapporti adulteri). Il tutto per sentenziare:

Qui si vede chiaramente l’intento di plagiare e modellare un’infanzia gay friendly. L’obiettivo infatti è puntare ai bambini, malleabili e senza spirito critico perché ancora troppo piccoli, in modo che assorbano tutto questo e lo considerino normale.

Varrebbé, davanti a sedicenti cristiani che giurano che l'odio sarebbe una ragionamento critico regalato all'umanità da fini pensatori come Piavia, Adinolfi, Pillon e Fiani, c'è davvero da scoppiare a ridere senza neppure aver bisogno di perdere tempo a commentare.
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