I lettori de Il Giornale esultano per le gemelline a cui è stata tolta la cittadinanza e l'assistenza sanitaria



Pare proprio che Il Giornale non voglia perdere occasione i ostentare la propria propensione all'incitamento all'odio contro le famiglie gay. Ad esempio, quella che vedete in apertura è l'immagine da loro scelta per parlare del rifiuto di Milano alla trascrizione dell'atto di nascita di due gemelline nate negli Stati Uniti da due papà.
Da copione, è tra i commenti che possiamo osservare a quale livello di odio e rancore siano stati spinti i loro lettori. Un tizio dice che Sala fa bene a trascrivere solo i figli di due donne perché avere due padri sarebbe «traumatico per i bambini e i compagni di scuola, per le donne passa inosservato». Insomma, dato che lui pensa che sia la femmina a doversi occupare dei bambini e dato che il suo problema pare essere unicamente la visibilità dei gay, ecco che se ne esce dicendo che non ha problema a vedere una donna che cambia un pannolino, ma un uomo che bada al figlio al posto di andare a prostitute o starsene con l'amante è una cosa che lui non può accettare.
Un altro scrive: «Quella foto è l'emblema dell'orrore della cosiddetta "famiglia omo". Gli adulti abbracciati faccia a faccia, ma di spalle al bambino appeso fuori, in equilibrio precario, come un ammennicolo ornamentale di secondaria importanza che, se cade e si rompe, non fa niente, tanto poi se ne compra un altro». E se l'insulto gratuito è il mezzo di chi non ha argomentazioni, c'è chi ripete a pappagallo i peggiori slogan del fondamentalismo: sostenendo che "naturale" sia sinonimo di "eterosessuale" e che i gay sarebbero anormali, rutta: «Viva la famiglia NATURALE e NORMALE! La pietra miliare, la base fondante di una società sana, forte e coesa (ovvero, proprio ciè che le elite apolido-globaliste temono come il diavolo l'acqua santa)».
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