Papa Francesco: «Il sesso è un dono di Dio, niente tabù»



Sapete, i miei sentimenti sono un po' altalenanti nei confronti di Papa Francesco. Da segnali di apertura nei confronti degli omosessuali «chi sono io per giudicare», ma poi avvalora bufale come quella del gender o dice che la psichiatria può aiutare i bambini con l'approccio all'omosessualità.
Questa volta invece dice «La sessualità, il sesso, è un dono di Dio. Niente tabù. È un dono di Dio, un dono che il Signore ci dà». E fin qui una persona potrebbe pensare: wow, bello, finalmente un Papa che parla di sesso e non ne fa un atto blasfemo... fin quando ha aggiunto:  «Ha due scopi: amarsi e generare vita. È una passione, è l’amore appassionato. Il vero amore è appassionato. L’amore fra un uomo e una donna, quando è appassionato, ti porta a dare la vita per sempre. Sempre. E a darla con il corpo e l'anima».
E qui cadono le braccia. Perché limitarlo a un uomo e una donna? Se è vero che parte della sfera sessuale ha come scopo la riproduzione e se è risaputa che la Chiesa non vuole che ai gay sia concesso di amarsi, cosa capita ad una persona sterile? Non può amare ed essere amato? Gli viene negata ogni dignità solo per poter andare contro i gay?

Marco S.
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