Belpietro e Il Giornale ricorrono all'omofobia come mezzo per promuovere l'anti-europeismo


Il Giornale continua a sfruttare l'omofobia per seminare anti-europeismo. Se nel giugno scorso titolava "Così l'Europa ci ha già imposto le nozze gay", ora se ne esce con un "Quei finanziamenti dell'Ue alla lobby gay: ecco cifre e progetti".
Se è pur vero che Il Giornale pare ormai diventato un giornale religioso volto all'idolatria di Matteo Salvcini e di Vladimir Putin quale unici dei a cui l'Italia dovrebbe svendere i propri figli, la religione da loro predicata pare voler scimmiottare Mario Adinolfi nello sbraitare che i gay non devono avere accesso a fondi pubblici così ce ne saranno di più per gli etero. Anzi, come sosteneva Toni Brandi sulle pagine de Il Tempo, la sistematica discriminazione può permettere anche di mettere le proprie mani su eredità non dovute oltre che pretendere di poter esigere che le loro loro tasse vadano a beneficio dei propri aguzzini.
Sempre follia, ma in realtà il peggio deve ancora venire. In quella costante per cui tutto è sempre finalizzato a fare propaganda elettorale, Giuseppe Aloisi si mette a brontolare che al povero Salvini venga chiesto di tenere in ordine i conti pubblici. Se è noto che la linea politica de Il Giornale è sostenere che Salvini debba poter spendere quanto vuole senza preoccuparsi di chi ripagherà il debito o di come gli investitori scapperanno dall'Italia, patetico è come si mettano a dire che basterebbe privare investimenti pubblici a beneficio del contrasto all'omofobia perché il piano di Salvini possa reggere. Scrivono:

Una pioggia di finaziamenti europei per i progetti pro Lgbt. Mentre il nostro esecutivo viene richiamato all'ordine dalle istituzioni sovranazionali dell'Ue per lo sforamento del rapporto deficit/pil e per le conseguenze derivanti dall'innalzamento dello spread, la stessa Europa non sembra farsi troppi scrupoli a sostenere materialmente manifestazioni legate alla comunità Lgbt.

La premessa è chiara: si sostiene che l'odio omofobico sia un diritto e si spergiura che sia illecito promuovere la pari dignità. Da prassi ci viene detto che dietro a quelle polemiche c'è il solito Maurizio Belpietro, ossia il giornalista premiato dai fondamentalisti della lobby di Gandolfini, nonché l'uomo che è quotidianamente celebrato da neonazisti e fondamentalisti per il suo impegno nella promozione dell'odio omofobico, misogino e xenofobo:

A farlo presente è il quotidiano La Verità, per mezzo di un articolo in cui viene citato pure il presunto ruolo svolto in questa vicenda dalla cosiddetta "lobby gay". Non è la prima volta, in ogni caso, che vengono sottolineati collegamenti eistenti tra quelli che sarebbero gli interessi culturali della sfera "lesbo, gay, bisex e trans" e alcuni attori politico - finanziari che operano anche nel Vecchio Continente. Tra gli istituti e gli individui che incoraggiano l'organizzazione di manifestazioni e propositi in grado di favorire le istanze di queste realtà, c'è anche l'ente sovranazionale composto da 28 stati, di cui fa parte anche il Belpaese.

Se lascia sbigottiti con quanto odio Il Giornale descriva la Comunità Europea, imbarazzante è come strizzino l'occhio agli omofobi lamentando politiche antidiscriminatorie:

Un passaggio del bilancio comunitario lascia intendere che la questione, a Bruxelles, non sia percepita come minoritaria: i milioni destinati al tema "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" risultano essere, in totale, 439,5. Poi, però, bisogna operare attraverso dei distinguo: una parte di questi soldi viene stanziata per tutt'altro: diritti dei disabili e dei bambini, prevenzione degli episodi di violenza, sicurezza e cittadinanza.
Ma sarebbe il ritmo con cui l'Ue ha deciso di assecondare la causa degli Lgbt a far pensare a una sorta di adesione acritica. Sul quotidiano citato si legge che il Consiglio europeo è arrivato a caldeggiare la redazione di legislazioni da parte di una delle istituzioni dell' Ue: "la Commissione europea (è stata invitata, ndr) alla promozione di misure", che siano concordi con quella "Lista di azioni da parte della Commissione per il miglioramento dell' uguaglianza degli individui Lgbti".

Sul serio. Nel 2018 c'è chi si lamenta che qualcuno possa dire che i gay non debbano essere ritenuti inferiori ad un Salvini che ha ingravidato una donna diversa per ciascun suo figlio. Ma dato che la propaganda è propaganda, si iniziano a citare cifre a casaccio senza mai spiegare di che progetti si stia parlando:

Questo virgolettato suona più che altro come un monito sullo stare al passo coi tempi. A far discutere, invece, potrebbero essere i veri e propri finanziamenti: "Solo per il triennio 2018-2020, infatti, - si legge sempre sul giornale diretto da Belpietro - sono stati finanziati 17 progetti per 4.775.427 euro. L'iniziativa 'Stand up for Lgbti rights in Bulgaria' ad esempio aggiudicataria di un finanziamento di 199.940 euro....".

Facendo due conti, i soldi chela Lega ha sottratto al popolo italiano sarebbero bastati a finanziare 10 anni di iniziative comunitarie distribuite in 28 Paesi. Se la cifra può sembrare alta, spalmata su oltre 503.679.730 abitanti siamo dinnanzi a investimenti pari a 0,0094 euro a cittadino.
Il citare numeri secchi senza cifre a paragone sembra un vergognoso tentativo di far percepire come spropositate le cifre citate. Tant'è che è sempre facendo sensazionalismo sulle cifre che nel nome di Maurizio Belpietro che Il Giornale starnazza:

Poi ci sono altro piani di lavoro, come quello riguardante la "sensibilizzazione" in materia Lgbt di coloro che lavorano in ambito sanitario: parliamo di quasi 200mila euro. E ancora, la rassegna lituana dei film sulla transessualità (più di 155mila euro per una quarantina di film) e il Praga Pride, per il quale sono arrivati quasi 170mila euro. Sullo sfondo di tutta questa storia si nasconderebbe pure una certa dosse di divulgazione della discussa ideologia gender.

Ideologia gender??? Lo dicono davvero, quasi sentissero la necessità di citare a casaccio quel neologismo coniati dai neonazisti. E non è finita qui. Perché, dopo un trafiletto in cui si lagnano che alcuni fondi verranno investiti in Italia, si arriva a tirare in ballo persino Soros:

Infine ci sono le attività di lobbyng svolte da una serie di sigle e quello che La Verità ha definito lo "zampino di Soros". L'Unione Europea sarebbe s molto generosa nei confronti della comunità Lgbt, ma una funzione essenziale sarebbe rappresentata dalla Liga, dalla Tgeu e dalla Ilgo (tutti soggetti giuridici pro Lgbt). Le sigle appena descritte dimostrerebbero una "spiccata abilità nel procacciarsi finanziamenti e accordi di partnership". Pare difficile fare un conto totale delle migliaia di euro recepite nel corso di questi anni. L'Ilga, per citare uno dei casi segnalati, avrebbe beneficiato di quasi 700mila euro provenienti dalla Open Society Foundations.

Se la storia riconoscerà quanta malafede e quanta ipocrisia esista in chi sostiene che tollerare l'esistenza dle prossimo possa essere additato come ideologia pro-lgbt, si arriva a dire che una società privata non deve poter promuovere il contrasto all'odio omofobico. Evidentemente non gli dà fastidio sapere che migliaia di adolescenti lgbt vengono uccisi dall'omofobia, sempre che non mirino a gustarsi il loro genocidio nella speranza di potersi intascare i loro soldi. Fatto sta che scrivono:

L'Eidhr, ancora, starebbe per distribuire cifre cospicue al fine di garantire un "pieno godimento dei diritti umane delle persone Lgbti". E con questo ente siamo già tornati dalla parti dell'Europa. Questa istituzione è già balzata agli onori delle cronache per aver finanziato progetti finalizzati a tutelare le comunità Lgbt presenti in sudamerica. Nello specifico Brasile e Colombia: si parla rispettivamente di 748.495mila euro e di 400.635mila euro. Persino la Cina sarebbe stata coadiuvata dall'Eidhr in questo campo. Una delle realizzazioni progettuali più discutibili pare essere quella relativa a un talk show sui "camerati queer", cioè sulle persone contrarie all'adesione a qualunque orientamento sessuale precostituito.

A spiegarci come i lettori de Il Giornale paiano incapaci di qualunque senso critico manco fossero lì solo per leggere i rantoli di chi legittima i loro pregiudizi, tra i commenti leggiamo:
  • intanto noi paghiamo e questi soloni di Bruxelles hanno anche da ridire su come spendiamo i nostri soldi, non che sia 'accordo con i progetti dei grillini ma non è che quelli di Bruxelles siano migliori
  • Attendo con sempre più ansia le elezioni europee e spero che cancellino TUTTO e riscrivano da zero ogni cosa.
  • Speriamo che i popoli si sveglino e si ribellino a questa manipolazione del pensiero da parte di pochi finanzieri massonici e di matrice globalista che infiltrano Bruxelles. Hanno annientato 2000 anni di storia dell'Europa, a favore di che? Materialismo degradante e animalesco, consumismo, ateismo, e perversioni varie, di cui l'ideologia LGBT e' solo una parte, la piu' visibile.
  • Esatto GPTalamo. A loro non importa niente della storia dell'Europa e di chi la abita, loro pensano solo al denaro, e quando quella buona parte di umanità, avrà bruciato anche l'ultimo neurone rimasto, avranno vinto.
  • Chi è lgtb avra presto un sussidio mensile che potrà integrare al suo reddito di non meno di 500 euro,come ex perseguitati dalle leggi fasciste.o se nati prima del 1945 perseguitati dalle leggi naziste.
  • LIMORTACCILORO !!!
  • Dopo giugno cambierà tutto.... in peggio per certa gentaglia.
  • Open Foundation e suoi escrementi FUORI LEGGE! Un' altra delle IMPORTANTI RAGIONI PER ANDARSENE DA QUESTA CLOACA CHIAMATA UE!
  • maledetto ricchione comunsita, l'unica porta aperta che sfondano è la tua. Hai visto che i tuoi amici parrucconi sinsitri europei ti inviano tanto denaro depredato dalla gente che lavora? Dividi la borsa dei 30 denari rubati con i tuoi amici del gay pride? Dopo festeggiate? Che schifo.

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