Gianfranco Amato guiderà il fondamentalismo anti-gay in una crociata contro la legge pugliese per il contrasto all'odio omofobico



Gianfranco Amato pare sia tornato alla sua vecchia passione: la promozione dell'odio omofobico e il contrasto a qualunque legge possa garantire sicurezza ai cittadini lgbt. Dopo aver lasciato Mario Adinolfi per dedicarsi a tempo pieno nella promozione del partito di Matteo Salvini, è attraverso un ciclo di conferenze che il fondamentalista tenterà di sobillare la popolazione pugliese contro il progetto di legge per il contrasto all'omofobia.
La premessa è punta a creare una falsa contrapposizione: dice che se qualcuno chiede una legge contro l'omofobia, è perché starebbe accusando la popolazione di essere omofoba. Peccato che una simile teoria equivarrebbe a chiedere la depenalizzazione dell'omicidio dicendo che la sua criminalizzazione è da intenderci come un'accusa al popolo italiano di essere composto da assassini.Non solo. Nel suoi manifesti torna a sostenere che l'odio omofobico sarebbe una «libertà di opinione» e spergiura che la giunta regionale voglia «imporre la propaganda gay nelle scuole dei nostri bambini» e «censurare ogni opinione contraria».
In altre parole, il signor Gianfranco Amato giura su Dio che si possa essere contrari all'esistenza dei gay e si è appropriato delle parole inventate dalla propaganda russa volte a sostenere che «un orientamento sessuale possa essere propagandato». Non male per quell'avvocato che difese le leggi fasciste sui crocefissi sostenendo che chi aveva diverse credenze religiose dovesse subire l'imposizione dei simboli della maggioranza.
A corredo, Amato pubblica pure un articolo pubblicato dal quotidiano di Maurizio Belpietro (quasi a volerci far capire il livello di serietà delle sue "argomentazioni") in cui si nega l'esistenza dell'omofobia e spergiura che lui conta solo 12 casi.
Le sue serate saranno sponsorizzate anche dalla Manif Pour Tous e da Fratelli d'Italia, oltre alle solite sigle legate al fondamentalismo cristiano.

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