Gli ultracattolici contro lo yoga: «Crea possessioni demoniache»



«Dalla possessione demoniaca favorita dallo yoga e dal tai-chi al dono di essere liberata da Gesù nella Sua Chiesa». È quanto si legge su alcuni manifesti ultracattolici apparsi ad Imola.
La popolazione viene invitata presso la parrocchia di San Biagio in Montecatone per un convegno del cosiddetto G.R.I.S. (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) e finanziato con l'8 per mille della Chiesa Cattolica in cui si inviterà chi ha praticato yoga ad andare dall’esorcista perché, secondo loro, il Diavolo si impossesserebbe delle persone attraverso «tecniche pagane» che faciliterebbero l’entrata del Maligno nell'anima delle persone.
Il parroco, don Fabio Arlati, porterà sul palco una tale «Irma di Milano» che si presenta come una «ex praticante di discipline orientali».
Sul sito del gruppo estremista si trovano documenti come "Lo Yoga è compatibile con Cristo?" In cui si cita un testo del 1989 della Congregazione per la Dottrina della fede che parla del presunto «rischioso tentativo di fondere la meditazione cristiana con quella non cristiana» e avverte che le pratiche orientali possano «entrare nella preghiera cristiana, solo se fossero spogliate degli aspetti religiosi contrari alla fede cristiana. E questo, in buona sostanza, non è possibile».
Più semplicemente, la premessa è una totale chiusura ad altre culture sulla base del sostenere che sarebbero accettabili solo se conformate alla propria.

Sul web, Selvaggia Lucarelli commenta: «Care amiche che fate yoga e postate le vostre foto fighissime in leggings e top striminzito in posizioni da contorsionista bulgara. Ora lo so come fate a stare in equilibrio, in verticale e con la testa sul pavimento: non è lo yoga, è il demonio».
La setta ha già in programma anche una manifestazione contro Halloween, sostenendo si tratterebbe di una «festa celtico-cattolica di gioiosa comunione con i defunti - riporta il comunicato - falsificata in un carnevale macabro-esoterico».
Siamo nel 2018, ma sembra che per qualcuno il Medioevo non sia mai finito.
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