Il Giornale chiede il licenziamento di tutti i professori che manifestano pensieri critici contro Salvini e le sue politiche



Mentre la sindaca di Gorizia ha deciso la censura di qualunque quotidiano non risultasse allineato all'ideologia del suo partito, Il Giornale chiede a gran voce che Matteo Salvini cacci qualunque professore manifesti idee di sinistra in modo da garantire che la scuola possa essere tramutata in un laboratorio di indottrinamento ideologico finalizzato all'esaltazione delle destre.

Con toni degni della peggior propaganda del Ventennio, è Andrea Pasini a firmare un aberrante articolo intitolato "Gli insegnanti di sinistra hanno distrutto la scuola in Italia: adesso è ora di cacciarli".
Se è verosimile che Pasini possa provare eccitazione sessuale davanti alla dialettica razzista di Salvini e se non è da escludersi possa masturbarsi guardando le immagini dei suoi comizi, lascia senza parole quanta malafede possa celarsi dietro chi scrive:

Un insegnante che fa politica in classe è meglio che cambi mestiere. Non si può non commentare l’assegnazione della traccia di un tema, da parte di una docente di lettere ad una classe di quinta del liceo scientifico “Filolao” di Crotone, nel quale sarebbe stato fatto un probabile parallelismo tra le leggi razziali del 1938 in Italia e il recente decreto in discussione al Parlamento che riguarda l’immigrazione con al suo interno delle istanze razziste secondo l’insegnante.

La premessa è chiara: qualcuno ha osato toccargli il suo Salvinuccio e Pasini ha dato di matto, inveendo istericamente che lui esige sia imposto un divieto a qualunque opinione risulti contraria alle sue. Nessuno deve poter sostenere esista razzismo nelle leggi razziste del suo idolo, oppure dovrà essere punito e ridotto al silenzio. Parte così la sua invettiva:

È una vergogna che nelle scuola possano accadere situazioni di una gravità così importante. La scuola tramite gli insegnanti politicizzati non deve permettersi di trasmettere pregiudizi. Purtroppo sempre più spesso vediamo in modo così palese che alcuni insegnanti politicizzati fanno il tifo per la sinistra. E questo è inaccettabile e andrebbe punito con il licenziamento in tronco. Non voglio credere che alcuni insegnanti siano arrivati a paragonare il decreto sulla sicurezza proposto dal Ministro Matteo Salvini e approvato dal Governo Italiano alle leggi razziali. Non voglio neppure credere che un docente possa davvero parlare di allarme razzismo in Italia, visto che i dati dicono l’estremo contrario. Ma i fatti purtroppo probabilmente smentiscono quello a cui non voglio credere. 

Ebbene sì. Secondo il signor Pasini, andrebbe licenziato in tronco chiunque osi avere opinioni diversa dalle sue, sbraitando come un indemoniato che lui non accetta che qualcuno possa mettere in discussione i proclami del suo "capitano". Peccato che un Pasini che chiede la repressione violenta della libertà di opinione non aiuti certo a far scemare la preoccupazione verso certe ideologie, soprattutto quando non spiega quali sarebbero i suoi presunti dati che negherebbero l'evidenza di come ci sia gente che spara ai migranti dai balconi di casa o di come l'Onu abbia deciso di inviare ispettori perché spaventata da una situazione sempre più preoccupante.

Si passa così a spiegare che tutte quelle invettive si baserebbero su fatti non accertati, sostenendo che la scuola non debba far politica. Se è vero che la scuola debba essere partitica, è altrettanto vero che la scuola non può esimersi dal fare politica dato che sarebbe come vietare la possibilità di insegnare agli studenti ad avere un'opinione personale sui fatti di cronaca.
Lui crede che Salvini faccia bene a creare odio sociale contro gli stranieri? Persino stando alla sua ricostruzione dei fatti, in quel tema avrebbe tranquillamente potuto spiegare le sue opinioni. Eppure lui scrive:

Io dico che se fosse vero quanto segnalato dallo studente e dal genitore di un liceo di Crotone, l’insegnante in questione dovrebbe cambiare immediatamente mestiere, anzi direi che dovrebbe essere licenziato immediatamente perché sarebbe palese che questo insegnante faccia politica all’interno delle scuola agli alunni. A sollevare il caso in questione della traccia particolare era stato un genitore della classe, che ha comunicato il testo al segretario delle Lega di Crotone Giancarlo Cerrelli, il quale ha informato il Ministro Salvini e ha denunciato l’accaduto alla stampa. 

Insomma, è la Lega ad aver fatto politica e ad aver sollevato un polverone si fatti che pare non si siano neppure premurati di appurare. Dov'è la versione del professore? Che dicono gli altri studenti? Possibile che a loro interessi solo la ricostruzione di un singolo che propone una versione congeniale alla loro propaganda?

Tornando a chiedere il licenziamento di chi esprime pensieri critici contro Salvini (ma non per chi lo loda in classe), proseguono le invettive:

Questa vicenda se fosse realmente confermata sarebbe di una gravità assoluta. Perché la scuola è un luogo di formazione e crescita dove non devono esistere le ideologie politiche ed i giovani studenti non devono essere mai e poi mai condizionati politicante. Il Governo dovrebbe varare delle leggi che puniscano severamente quegli insegnanti che si permettono di fare politica nelle scuole. Gli insegnanti che fanno politica a scuola sono sempre pro-sinistra e pro-immigrazione e a questo va immediatamente posto un argine. La scuola non è di sinistra! Anzi direi che la sinistra ha rovinato e distrutto la scuola italiana. La scuola deve essere un luogo apolitico.

Forse dovrebbe dire apartitico (perché apolitico sarebbe impossibile), ma se il suo criterio è il licenziamento di chiunque sia contro la Lega, non gli viene il dubbio una scuola gestita solo da leghisti non potrà mai garantire pluralismo?
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