Il leghista Zelger: «Gay una sciagura, attrazioni dovute a traumi infantili»



«I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie. Il sesso omosex fa male alla salute, fa venire malattie di tutti i tipi, è un disturbo della personalità». Lo ha dichiarato il consigliere veronese Alberto Zelger ai microfoni de “La Zanzara” su Radio 24.
Nell'occasione ha dichiaratsi di voler combatyere l'uso dei preservativi in modo che ad ogni coito corrisponda la produzione di un bambino.

Primo firmatario della mozione che destinerà fondi pubblici alle organizzazioni cattoliche a scopo di lucro che chiedono l'abolizione della legge sull'aborto, l'uomo ha ribadito la sua cieca adesione all'ideologia “familista e riproduttiva” che la lobby integralista sta cercando di promuovere in Italia. Peccato che il tentare di rapportare l'omosessualità ad un disturbo della personalità non solo è un tentativo di negare la scienza, ma è anche un pericoloso mezzo per fomentare ulteriore violenza omotrasfobica in una città in cui il consiglio comunale si è rifiutato di condannare il raid che ha visto alcuni neonazisti impegnati nel tentativo di bruciare viva una coppia gay.

Alberto Zelger è un personaggio che fa parte di quella nuova generazione di politici di destra che credono fermamente nella politica del familismo antifemminista più spinto,
nella guerra ai Diritti Lgbt e alla superiorità del credo cristiano-cattolico su ogni cosa.
È stato consigliere comunale per Lista Tosi prima di passare con Luca Zaia e alla Lega dove milita tutt'ora. Membro e promotore delle Sentinelle in Piedi, è legato anche a La Manif Pour Tous.
È la guida del locale Centro Culturale Nicolò Stenone, uno dei gruppi promotori del prossimo "Congresso mondiale della famiglia" di Brian Bron presentato in pompa magna a Palazzo Barbieri, la sede del comune, alla presenza del sindaco Federico Sboarina e del Governatore Veneto, Luca Zaia. A loro è giunto anche l'incondizionato appoggio di Matteo Salvini e del ministro Fontana.
È Presidente del Movimento Europeo per la Difesa della Vita, fra gli organizzatori del primo grande convegno sulla fantomatica "teoria del gender" che si svolse a Verona nel settembre del 2013 con il patrocino del Comune e dalla Provincia di Verona.
Nel luglio 2014 ha gatto approvare un ordine del giorno dal titolo “Familia, educazione, libertà di espressione” fortemente lesivo nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali attraverso politiche che mirano a limitare l'educazione sessuale nelle scuole.
Infine c'è la sua mozione 434 che dichiara ufficialmente Verona “città a favore della vita” e che finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che hanno l'obiettivo di promuovere iniziative contro l'aborto,
una presa di posizione contro la legge 194.
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