Adinolfi continua a delirare sul suo cosiddetto "reddito di maternità"



Adinolfi è una furba volpe che tende a portare le sue folli istanze su problemi reali le quali, però, non portano ad alcuna risoluzione. Il buon Marione nazionale si è fissato che la denatalità italiana si contrasta con il "reddito di maternità" (legge di iniziativa popolare che ha depositato alla camera). Come il suoi buoni colleghi Pillon e Fontana, Adinolfi propone iniziative futili per tentare di risolvere la cosa. Invece di dare dignità alle donne (pagate in media meno degli uomini) e servizi per il bambino (in Italia c'è un forte problema per il nido ad esempio) il PDF (partito di Adinolfi) vuole dare a pioggia soldi a qualunque donna (1000 euro al mese fino ai primi 8 anni del bambino) metta al mondo un figlio con l'obbligo però di non lavorare. Già fa ridere se pensiamo che la parte politica che si è riempita la bocca con gli slogan "i figli non si pagano" e "contro lo sfruttamento della donna" voglia trasformare le madri in delle babysitter poco pagate a tempo pieno. Ovviamente non risponde alle domande del tipo: dove prende tutti quei miliardi? Una donna dopo quegli 8 anni di non lavoro forzato come fa a ricominciare? Con che credenziali di esperienza tornerà al lavoro? Perché un bambino du 8 anni viene ritenuto autonomo e non a 7 anni o a 5? Non ci viene spiegato nulla.
Che dire, Adinolfi è il solito populista carrierista che non è in grado di fare politica ma solo polemica e che vuole, nella sua fosca immaginazione, dare, in modo inefficace, mancette a delle donne in difficoltà al solo scopo di essere votato con l'obbiettivo di schiodarsi dallo 0,6%.

Marco S.
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