Gesù è amico di Hitler e va in giro ad ammazzare gay e femministe. Ecco l'ennesimo videogame dell'odio sviluppato dalle destra statunitense


Gesù, Adolf Hitler, Vladimir Putin, Benito Mussolini e Donald Trump vengono descritti come «un gruppo di amici che si ritrovano in un mondo folle» in cui «la completa caduta del mondo civilizzato e valori come la libertà e l’indipendenza, una volta garantiti ma ora nient’altro che un lontano ricordo» giustifica il loro sostenere che si debba «scagliare il primo proiettile». È questa la folle trama di "Jesus Strikes Back Judgement Day", l'ennesimo videogame creato dalla destra neofascista statunitense in cui lo scopo è trucidare ed ammazzare gay e femministe.
Sviluppato ai soliti anonimi, il nuovo software pare rientrare in uno schema di propaganda all'odio in cui Gesù diventa un nome che può e deve essere stuprato per incoraggiare un ritorno al nazismo. Il tutto senza che Silvana De Mari si senta chiamata a parlare di blasfemia o senza che Forza Nuova organizzi preghiere riparatirici come sono soliti fare contro i gay.

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