Il fanatismo razzista peggio dell'Isis. Voxnews augura l'assassino a chi protesta per la deportazione dei migranti



La Verità di Maurizio Belpietro deride «la sinistra» che protesta per l'inumana deportazione dei migranti ordinata dal ministro Salvini (arrivando persino a lamentarsi dei pullman che dicono siano troppo belli, forse sognando l'uso di carri merce come avveniva sotto il nazismo). Voxnews si dice dispiaciuto che la deputata Leu non sia stata uccisa.
Noto per le sue innumerevoli fake-news contro i migranti e caratterizzato da una linea editoriale incentrata sulla promozione dell'odio razziale, Voxnews titola: "Deputata LEU prova a bloccare pullman immigrati: ma non la investono". Poi aggiunge: "Ovviamente si è scansata subito. Purtroppo".
Un sito che fattura sull'odio e che augura la morte ad una donna è simbolo di un livello di fanatismo del tutto paragonabile a quello dell'ISIS. E tutto ciò accade mentre Salvini ricicla gli slogan del nazismo col suo sostenere che «chi aiuta gli immigrati odia gli italiani».

La deputata Rossella Muroni ha spiegato che il suo gesto è stata la sua reazione naturale davanti a decine di uomini, donne e bambini che venivano stipati senza che nessuno dicesse loro dove erano diretti.
«Vogliamo che l’Italia resti un Paese civile», ha spiegato agli agenti. «Uno stato di diritto deve garantire la destinazione e un’accoglienza adeguata. Sui pullman che partono da Castelnuovo di Porto ci sono bambini, donne e uomini. Vogliamo sapere dove vanno e cosa troveranno al loro arrivo».
E se la Lega racconta che l'italianità è il nuovo arianesimo e che la vita dei migranti non vale nulla dato che sono nati altrove, il leghista pare compiacersi di come il loro "comandante" racconti loro che è sufficiente infierire sui più deboli per sentirsi privilegiati. A loro non importa dei morti in mare e non importa delle loro storie. Storie come quella di Anszou Cissé, l'idolo dei tifosi della Castelnuovese. Perfettamente integrato, in paese tutti lo chiamano «il bomber», ma ora il suo nome è finito nella lista di chi dovrà essere trasferito dal centro richiedenti asilo.
«Sono arrivato qui due anni fa e da allora gioco in tutte e due le categorie giovanili della Castelnuovese. Mi trovo benissimo, tutti mi vogliono bene. L’altro giorno il capitano della squadra si è messo a piangere per telefono quando gli ho detto che mi vogliono mandare via. Non sappiamo cosa fare», racconta il 19enne. E mentre ci sono italiani che piangono per la sua deportazione, ci sono altri italiani che votano Salvini solo nella speranza che il leghista sia deportato in quanto di pelle più scura della loro.
Ed intanto il parroco denuncia come i migranti siano stati «trattati come animali» durante il raid ordinato a fini propagandistici da Salvini.

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