Il senatore leghista Simone Pillon parla di Luxuria al maschile, chiede un programma Rai per Gandolfini e giura che l'omosessualità sia «una scelta»



In quel suo costante uso politico della religione, il fondamentalista Gianfranco Amato si è inventato una cosiddetta trasmissione in streaming su Facebook intitolata "Opzione Benedetto TV" che viene condotta dal suo discepolo Nicola Pasqualato. La scorsa domenica, alla sua corte ha radunato senatore leghista Simone Pillon, lo psicanalista Giancarlo Ricci, Luca di Tolve e Silvana De Mari, tutti impegnati nell'ostentare il loro smisurato odio contro Luxuria e contro le persone transessuali.
Nella sua introduzione, Pasqualato ha esordito dicendo che «questa santa domenica partiamo subito con una buona notizia. La buona notizia è che contro la spietata, quanto granitica, strisciante propaganda lgbt finalmente si è alzata una voce al contrario. Una voce fuori dal coro del politicamente corretto che deostruisce l'uomo, deostruisce la verità e la natura. la voce è quella del senatore della Lega Simone Pillon che ha chiesto l'intervento della commissione di vigilanza della Rai su alcuni messaggi veicolati nella corsa puntata di Alla Lavagna!».

Si è così passati alla promozione di Pillon, pronto a dispensare i suoi insulti contro Luxuria attraverso vergognosi attacchi personali, partendo dal suo parlare al maschile in segno di disprezzo. Propinando un video che il senatore ha registrato in treno mentre si recava alla scuola di formazione politica dei nuovi leghisti, Pillon ha dichiarato:

Vorrei aggiornarvi sulla puntata che è andata in onda qualche settimana fa su Rai 3, con Vladimir Luxuria che ha fatto la sua lezioncina. Chiedo scusa. Con Vladimiro Guadagno che ha fatto una lezioncina gender ai dei ragazzetti ragazzi ampiamente minori.
Noi, non appena abbiamo visto questa trasmissione, che è andata in onda dopo la fascia protetta anche se il Pd diceva che doveva andare in prima serata. Addirittura, non contenti di averla mandata in onda sul servizio pubblico, non contenti di aver mandato in onda una trasmissione in cui c'era Vladimiro Guadagno che indottrinava i ragazzetti, addirittura doveva andare in onda in prima serata. Siamo davvero alla follia. Noi, la mattina dopo, con grandissima soddisfazione, io mi sono mosso ma ho visto che si era già mosso il collega e amico capogruppo, l'onorevole Tiramani, preparando un'interrogazione a cui ho semplicemente apposto la mia firma. E quindi chiederemo in vigilanza Rai  le ragioni per le quali si è ritenuto di mandare in onda una trasmissione del genere. ma, prima ancora, si è ritenuto di poter far produrre una trasmissione del genere.
Io poi ho voluto approfondire ulteriormente la cosa e quindi sono andato a fare delle verifiche e ho scoperto che il format è un format di Endemol che è esterna alla Rai. Quindi la Rai ha pagato del denaro per aver il format. Quindi ho fatto una semplice richiesta, chiedendo i criteri per cui era stata fatta la trasmissione, chi erano i minori coinvolti, se le famiglie erano state informate e ho chiesto copia del modulo con il quale è stato chiesto il consenso da parte delle famiglie, se c'è, perché poi bisognerà vedere se ci sarà. Voi sapere che la Costituzione e la legge italiana impongono alle famiglie il diritto-dovere di mantenere, istruire ed educare i figli.
Sul mantenimento non ho mai visto gente che ti dice che vogliono mantenerti loro il figlio, mentre sull'istruzione abbiamo notevoli problemi perché in moltissimi si precipitano a cercare di educare i nostri figli e ad indottrinare i nostri figli veicolando contenuti a prescindere da quella che è la posizione della famiglia.

Se immaginiamo che Pillon ci stia dicendo che al figlio di un mafioso non si debba poter dire che uccidere è sbagliato dato che la sua famiglia non ha problemi a freddare i loro nemici, caso vuole che il senatore non si sia stracciato le verti e non abbia chiesto copie di imprecisate autorizzazioni quando il suo Matteo Salvini ha partecipato in prima serata a quella trasmissione per parlare di sovranismo e a farsi propaganda elettorale. E pare assurdo vedere come dica che probabilmente la Rai non abbia chiesto liberatorie, praticamente sostenendo che il servizio pubblico agirebbe nell'illegalità mentre pagherebbe la società di produzioni di Berlusconi per un format a lui sgradito.

Senza perdere l'occasione per ribadire che lui vorrebbe ridefinire la famiglia per escludere ogni nucleo famigliare non preveda un maschio e una femmina, Pillon ha proseguito:

Noi verificheremo che ogni singola famiglia, quindi padre e madre, fossero al corrente dei contenuti che sarebbero stati veicolati dal Guadagno e se abbiano o meno fornito il loro consenso a che quei contenuti fossero veicolati. E se c'è qualcuno che ha pensato bene di mandare in onda materiale senza che siano state informate le famiglie, quindi violando la priorità educativa della famiglia, allora faremo quello che serve. Perché ognuno ai suoi figli può veicolare i contenuti che desidera, ma deve esserci l'intervento di una mamma e di un papà per poter veicolare contenuti sensibili come quelli che sono stati veicolati.

Quindi un genitore ha il diritto di dire ai propri figli che mamma è una puttana o che papà fa bene a picchiarla, fa benissimo Salvini ad andare da dei bambini a parlare di sovranismo ma non è accettabile si dica che l'omofobia fa male alle persone.

Dispensando nuovi insulti, Pillon incalza:

Se il signor guadagno vuole parlare con gli adulti, si accomodi, ma con i ragazzini è un'altra cosa. E il fatto di mandare in onda una trasmissione che veda protagonisti dei bambini e che veicoli un messaggio gender per cui, ancora una volta, ciascuno può scegliere se diventare uomo, donna, eccetera...  ma la trasmissione ha un errore perché quel transessualismo di cui il signor Guadagno di fa paladino, riguarda gli altri ma non lui.

Il riferimento è al fatto che Vladimir Luxuria non sia operata e, nonostante i tribunali italiani riconoscano il diritto all'autodeterminazione anche in assenza di operazioni di riassegnazione del sesso, Pillon esige che le persone transessuali siano castrate chirurgicamente.
Si passa così a sostenere che Luxuria potrebbe creare fantomatici danni psicologici ai bambini:

Le famiglie devono sapere chi parla con i loro figli e quali conseguenze psicologiche potrebbe avere. ma siamo sicuri che con i soldi del canone noi possiamo continuare a mandare in onda indottrinamento di quel tipo? Perché quella era una trasmissione a senso completamente unico. Non c'era nessun contraddittorio. Non c'era alcuna tesi in contrasto con quella portata avanti dal signor Guadagno. Il gender è una questione ideologica che non ha alcun senso di pacifica accettazione nel mondo scientifico, anzi. Ci sono fior di scienziati che dissentono da un'impostazione antropologica di quel tipo. E dopo aver verificato se c'era il permesso di mandare dei minori a subire quel tipo di indottrinamento, verificheremo se la linea editoriale della Rai è equilibrata per un servizio che deve essere pubblico ed è un servizio pagato da voi.

Raggiungendo apici di patetismo sempre maggiori, Pillon inizia dire che anche Massimo Gandolfini concorderebbe con lui, facendo finta che lui non sia il suo uomo in Sento come più volte ribadito dai vari leader del fondamentalismo cattolico. Insomma, pare che Pillon ami prendere in giro i suoi seguaci raccontando loro fesserie che insultano l'intelligenza umana.
E riguardo a Gandolfini, Pillon racconta che la Rai dovrebbe offrirgli spazio in prima serrata per andare a dire che lui non tollera l'esistenza dei gay, lui disprezza le persone transessuali e lui si dice convinto che il suo vantarsi della sua passione nel penetrare la vagina di sua moglie lo renda un padre adottivo migliore all'interno del suo infecondo rapporto matrimoniale.
L'interminabile comizio passa da un Pillon che spergiura che l'omosessualità sia «una scelta» e che i gay avrebbero fatto «una scelta diversa» accettabile solo se «adulti, perché qui è un problema di minori. E i minori vanno lasciati stare».
Inutile a dirsi, il suo negare che si nasca gay è una patetica legittimazione al suo cercare voti dicendo che i bambini cresceranno eterosessuali se i gay saranno resi vittime di violenza e di stigma in ode a come lui si vanti pubblicamente di fare sesso bareback con sua moglie. Ed il semplice fatto possa partecipare a trasmissioni web che prevedano personaggi che vanno in giro a dire che l'omosessualità possa essere «curata» la dice lunga sulla sua totale assenza di etica e sul suo odio verso i bambini, prime vittime della sua promozione dell'odio omotransofobico.

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