Il tweet del leghista Borghi che deride i migranti della Sea Watch



Claudio Borghi incassa ingenti quantità di denaro pubblico lavorando come deputato leghista alla Camera e come consigliere comunale leghista a Como. Sarà che quei guadagni rischierebbero di venir meno se la Lega  di Matteo Salvini non non otterrà ulteriori voti attraverso una dialettica interamente incentrata sulla promozione del razzismo, ma fa rabbrividire l'idea che un rappresentante delle istituzioni possa scrivere messaggi come questo:


Il deputato pare divertirsi un mondo nell'ironizzare sulla drammatica situazione delle 47 persone salvate dalle acque del mediterraneo dalla Sea Watch. Tra loro ci sono anche 13 minori, di cui 8 non accompagnati, a bordo della nave sin dallo scorso 19 gennaio.
Tramutati in carne da macello da poter sfruttare a scopo elettorale, Matteo Salvini continua a ripetere che lui non li vuole e che se ne devono andare. Ed ora arriva pure Boghi a prenderli per in giro nel suo sostenere che sarebbero dovuti essere portati a nel villaggio vacanze Club Med France di Djerba, in Tunisia. Il tutto allegando una patetica immagine in cui il leghista sceglie di scrivere la parola «clandestini» per poi barrarla e sostituirla con la parola «migranti» scritta tra virgolette quasi volesse sottolineare che lui non li reputa tali. Ancor più dato che si era appena spinto a scrivere che salvare dei naufraghi equivarrebbe a «raccattarli» manco fossero spazzatura.

le derisioni proseguono anche tra i commenti, dove Borghii si auto-attribuisce la rappresentanza di cittadini a cui farebbero schifo i diritti umani, non senza dimenticarsi di precisare che lui esige che quei naufraghi siano ribattuti in quei lager libici che tanto piacciono al suo Salvini:

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