Platinette difende Libero: «L'omofobia non esiste. I finocchi abbiano rispetto per noi finocchi di destra»



Mauro Coruzzi ha dichiarato che il suo essere «di destra» lo renda incline ad accettare offese dettate dal suo orientamento sessuale. E se il suo personaggio ha fortemente contribuito ad alimentare stigma contro i gay, sembra che a lui non sia intenzionato a rendere giustizia a chi ha difeso la sua libertà di espressione in un attacco alla dignità di chi si è sentito chiamare «baraccone» sono perché lui faceva soldi proponendosi come Platinette. Lo ha fatto in un patetico tentativo di difendere il titolo omofobo pubblicato da Libero, in cui il quotidiano filo-leghista titolava: "Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay".
Auto-insultandosi al fine di conquistare la simpatia dei leghisti, è sposando il negazionismo promosso dal fondamentalismo cattolico che Coruzzi se n'è uscito dicendo: «Prima che finocchio o gay, io sulla carta d’identità ho scritto italiano, mi rapporto con questo Paese e ti dico che noi omosessuali non abbiamo più bisogno di invocare quote e fare battaglie di categoria che affermino il diritto alla nostra diversità per mirare poi a essere trattati come gli altri. Ormai in Italia siamo ovunque, pienamente accettati. Non c’è intolleranza verso di noi. Guarda la tv, che è il metro popolare del mondo attuale».
E se qualcuno dovrebbe spiegare a Platinette che non tutti lavorano in TV e che l'omofobia di Gandolfini o di Brandi sono un dato di fatto, lui si è messo a piagnucolare che la tutela dei gay starebbe diventata «un campo esclusivo della sinistra» e aggiunge «sfuggo il pregiudizio ideologico per cui non si può essere gay se non si è di sinistra. Se così fosse, Berlusconi dovrebbe chiudere Mediaset, dove sono quasi tutti finocchi».
Coruzzi ha anche criticato Ristora e Menarini per aver ritirato la loro pubblicità dal giornale: «È una violenza, una reazione peggiore del danno prodotto dal titolo, che rischia di rivelarsi un boomerang su chi la mette in atto. Chi vuole battersi perché i gay siano accolti, accolga anche la diversità di Libero, pure se non lo condivide. Altrimenti finite per essere voi i veri discriminati».

Non è la prima volta che Mauro Coruzzi collabora con l'estrema destra nella promozione dell'omofobia o nel suo negazionismo. In passato collaborò con i forzanovisti di Provita Onlus e non si trattenne dal dirci contrario al matrimonio egualitario dalle pagine di Belpietro.
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