Trieste. Fratelli d'Italia annuncia l'organizzazione di "rosari di riparazione" contro il Gay Pride



Il FvG Pride non ha chiesto alcun patrocinio, eppure l'amministrazione triestina pare non avere altra preoccupazione se non discutere di come negarlo qualora venga chiesto. Se il sindaco di Triste ha già annunciato che lui non  concederà mai il patrocinio comunale a chiunque non si dichiari conforme di suoi pruriti sessuali e alla sua ostentata passione per le donne, è il consigliere di Fratelli d'Italia Salvatore Porro ad aver dato un pietoso spettacolo durante il consiglio comunale.
«Le chiedo a nome di questa maggioranza di fare una dichiarazione pubblica della contrarietà dell'Amministrazione comunale di Trieste al Gay Pride e di confermare di non concedere il patrocinio del Comune», ha belato il discepolo di Giorgia Meloni prima di aggiungere: «Con l'auspicio che gli organizzatori allestiscano una manifestazione rispettosa dei diritti di tutti senza ridicolizzare proprio una comunità di cui dicono di volerne manifestare l'orgoglio, mi sento libero di considerare eventuali strumentalizzazioni della vicenda come provocazioni e attacchi alla pacifica convivenza. Da parte mia, come cattolico-mariano, nello stesso giorno organizzerò un incontro di preghiera con la recita dei quattro Rosari in riparazione della carnevalata oscena della manifestazione».
E chissà cosa dirà la Madonna della oscena carnevalata blasfema messa in piazza dal sedicente "cristiano" che odia i gay e che si sente "ariano" nella sua ostentata passione per le vagine delle compaesane...
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