Boy Erased. Il film sulle "terapie riparative" non verrà distribuito in Brasile, dove quelle torture sono un'epidemia



È polemica dopo che la Universal ha annunciato che il film "Boy Erased" sulle fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità non verrà distribuito in Brasile, ossia in uno di quegli stati dove il ricorso a quelle torture psicologiche è ancora diffuso.
La casa di produzione dichiara che la scelta dipenderebbe elusivamente dai costi, asserendo che «il film non verrà rilasciato per ragioni esclusivamente commerciali, dovute al costo della campagna di lancio rispetto alle vendite stimate al botteghino». Eppure più di una persona si domanda se il reale motivo della decisione non sia una forma di censura, magari dettata dalla volontà di non dare fastidio lla nova presidenza estremista di Jair Bolsonaro.
L'attivista Leandro Ramos ha dichiarato ad All Out: «Direi che è un po’ da irresponsabili. Soprattutto in un Paese come il Brasile dove la terapia di conversione è ancora un’epidemia tanto grande e in un momento in cui si dispone di un’amministrazione apertamente anti-LGBT».
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