"L'Italia ha bisogno di figli. Non di unioni gay ed immigrati". Forza Nuova tappezza Frosinone con i suoi manifesti omofobi e razzisti



"L'Italia ha bisogno di figli. Non di unioni gay ed immigrati". È questo il messaggio con cui Forza Nuova ha tapezzato le vie di Frosinone attraverso il ricorso alla figura "dell'angelo del focolare", simbolo della donna vista come macchina produttrice di "eroi per la Patria" dalla propaganda del ventennio fascista. Tutti i manifesti risultano ovvianente abusivi.

La consigliera comunale Alessandra Sardellitti (Pd) osserva come «la necessità di un sostegno alla maternità non ha nulla a che vedere né con le unioni gay né con gli immigrati. Trattasi di pura propaganda spicciola, ignorante e contraria ad ogni principio di libertà, uguaglianza e fratellanza, avallata dal livello culturale bassissimo della politica governativa».
Il Collettivo Ugualmente aggiunge: «Tali affissioni, oltre a essere palesemente abusive, sono un insulto per molti. Sono offensive nei confronti delle donne, delle madri, degli immigrati e delle persone omosessuali. Immigrazione e diritti civili non hanno nulla a che fare con il calo di nascite e proprio per questo queste affermazioni sono finalizzate soltanto ad alimentare un clima di odio e di discriminazione che si registra sia a livello locale che a livello nazionale. Siamo stufi di queste esternazioni che vogliono mettere in opposizione le persone omossessuali e le famiglie: noi nasciamo in famiglie, viviamo in famiglia, noi siamo famiglie. Ci preoccupa questa forte vitalità da parte di frange estreme come CasaPound e Forza Nuova che si sta registrando sul territorio di Frosinone. Tali attacchi sono probabilmente connessi anche al fatto che Frosinone è stata candidata per ospitare il Lazio Pride nel 2019. Ad ogni moto questi episodi sono l'ennesimo segnale di quanto lavoro ci sia ancora da fare sulla provincia Frosinone. Questi sono messaggi violenti: ostili all'integrazione, al rispetto e ai diritti di tutti. Come collettivo stiamo lavorando per un territorio che non discrimini ma che accolga e soprattutto tuteli le differenze. Proprio per questo stiamo lavorando per fare rete con tutte le associazioni del territorio che credono nel valore dialogo, dell'integrazione e dell'accoglienza. È necessario portare avanti un dialogo con le istituzioni, con le scuole, con gli studenti, con le altre associazioni e con la cittadinanza tutta. Vogliamo stare lontani da questi messaggi che generano solo odio e discriminazione e che ricordano troppo da vicino la propaganda fascista».
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