Maria Rachele Ruiu dice che chiederà ulteriori censure alla libertà di opinione di Gayburg



Filippo Savarese è il direttore italiano della CitizienGo , un'organizzazione fondata dal nipote di un generale franchista che viene finanziata dalla Russia e patrocinata dalla Lega di Matteo Salvini. Il suo direttore si occupa di commerciare odio omofobico attraverso costanti provocazioni, fantomatiche teorie basate sulla bufala «gender» e il bieco tentativo di attribuire una valenza religiosa alla sua crociata contro la vita, le famiglie e i diritti civili.

Ormai da giorni, il signor Filippo Savarese sta ostentando il suo proverbiale bullismo attraverso continui insulti e incessanti derisioni dirette contro di noi, incapace di contenere la sua felicità davanti alla censura che ci è stata inflitta. Non male dato che il signor Savarese sostiene che l'odio contro i gay e la totale assenza di protezioni per i bambini lgbt sarebbero «libertà di opinione».
Tra i commenti al suo ultimo attacco (scritto rigorosamente in romanaccio per porsi come il tipico burino che ha portato voti alla Lega quando Salvini parlava delle "sacre acque del Po" che dividevano la Padania da "Roma ladrona") è la sua amichetta Maria Rachele Ruoi (in qualità di co-fondatrice del comitato di Gandolfini e membro del direttivo della Manif Pour Tous) a firmare nuove minacce in cui dice che lei esige che la nostra bocca venga chiusa in modo ancor più incisivo. Chissà, viste le sue amicizie, forse ammira quel Putin che fa sparire nel nulla i giornalisti che osano esprimere dissenso. fatto sta che, in mezzo a quel mare di insulti e di ostentata omofobia, scrive:


Il fatto che lei non si faccia bastare una parziale censura è l'ennesimo atto di bullismo da parte di una tizia che riceverà soldi pubblici da parte della Lega per il solo fatto di andare in giro a dire che la sua vagina viene penetrata da peni. Il tutto mentre il suo amichetto che lavora insieme alla Lega per impedire il contrasto al bullismo nelle scuole pare comportarsi alla stregua di un bulletto di periferia. Tutto normale?

Ma dato che la signora Maria rachele Ruoi non vuole farsi mancare nulla, segue un altro suo commento in cui la donna spiega ancora una volta quanto le piaccia spergiurare tesi su cose che non pare incapace di capisce. Non male per la tizia che sostiene si debba credere alla bufala "gender" solo perché lei dice che esista. Dice:


Al di là di come anche un calamaro capirebbe la gravità di un messaggio in cui Google definisce «discutibili» i contenuti di un blog che ha sempre argomentato ogni tesi sostenuta, alla sigmnora andrebbe spiegato che se un sito redirige su un'altro dominio per mostrare quel messaggio, i motori di ricerca non potranno più accedere alle pagine. E forse bisognerebbe spiegarle che Google non può indicizzare quotidianamente tutto Internet, motivo per cui i risultati che lei vede sono quelli che non sono ancora stati rimossi. Ma evidentemente il tentare di capire ciò di cui si sta parlabo è un requisito inutile nell'ambito di business che lei si è scelta.

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