Pasini su Il Giornale: «Salvini è un razzista e sono sicuro che sia fiero di esserlo. Caro lettore, diventa anche tu come lui»



È dalle pagine de Il Giornale che il salumiere Andrea Pasini è tonato a raccontare che lui Matteo Salvini è l'uomo che impersonifica i sogni più proibiti di ogni razzista. A lui pare non interessare la recessione o il Pil più basso d'Europa, a lui interessa solo che Salvini gli prometta una nuova "difesa della razza" che possa soddisfare il suo odio. Scrive:

Chiamatelo razzista! Forza, ditelo! Urlatelo con tutta la convinzione che avete. Se pensate di ferirlo, di farlo vergognare, vi posso garantire che vi sbagliate di grosso. Questo “razzista”, sta lottando anche per voi. Questo italiano che insultate, sta pensando al futuro vostro e dei vostri figli. È la gente che non ha timore di esprimere quello che pensa, ciò in cui crede, quella che non ha paura di rischiare, che aiuta anche voi ad andare avanti tutti i gironi

Non sappiamo se il riferimento ai «gironi» sia un refuso o se sia un voluto riferimento ai gironi danteschi a cui il leghismo ci ha condannati, ma surreale è come si possa sostenere che il razzismo serva ai «nostri figli» o che ad importare sia solo il fare la guerra ai singoli naufraghi mentre l'economia che andando a rotoli dato che il suo amato Salvini sta pagandosi la campagna elettorale con i soldi degli italiani.

parte così l'invettiva contro chi difende i diritti dei migranti, creando una contrapposizione sociale in cui lui traccia un "noi" e un "loro". Raccontando che sarebbe colpa dei migranti se alcuni italiani hanno perso il lavoro, è facendo leva sul pregiudizio che incalza:

Mi domando se vi sentite così superiori, così nel giusto, anche di fronte a italiani, uomini e donne, che per sopravvivere sono costretti a rovistare nell’immondizia. Se vi sentite tanto superiori a chi non riesce, perché non ne ha le possibilità economiche, a donare anche una piccola cosa che farebbe felice il proprio figlio quando ve la chiede guardandovi negli occhi. Se vi sentiti migliori di quelli che devono, pur desiderandola, rimettere quella bistecca sullo scaffale del supermercato perché altrimenti non riescono ad arrivare a fine mese. Quel “razzista” come tanti altri guarda al suo Paese, e soffre tutti i giorni. Guarda alla sua Italia, alla nostra Italia che sta perdendo tutto e non fa nulla. Troppo piena di persone impegnate a giudicare, a parlare di quello che è politicamente corretto, per non creare problemi. Ma che poi si girano dall’altra parte di fronte a situazioni di difficoltà come quelle che ho sempre descritto, pensando che non toccheranno mai a loro. Uomini mediocri e pericolosi che vogliono privarci di tutto quello che abbiamo per arricchirsi loro. Per costruirsi capitali personali ed impoverire interi popoli. E vogliono farci vergognare perché chiediamo qualcosa di meglio. Che ci spetta di diritto. 

Si passa così a sostenere che il duce Salvini è l'uomo a cui gli italiani dovrebbero chiedere un'intercessione. Non esiste un governo, esiste il "comandante" che elargisce come concessione quelli che un tempo erano diritti. Il tutto viene sostenuto attraverso pura dialettica, senza mai presentare dati oggettivi ma raccontando che se le azione vanno male non è perché nessuna multinazionale investe in Italia, è per colpa di quei migranti che sono gli unici che sono disposti ad accettare lavori che gli italiani non vogliono più fare. Dice:

Lui invece sta dalla parte del popolo. Di quegli uomini valorosi che lavorano e fanno sacrifici, degli onesti che si vedono ripagati con tante belle parole che si trasformano in insulti alla prima occasione. Sì, se è per tutto questo, lui è sempre più onorato di essere tacciato come un razzista da quella gentaglia. È insensibile. È senza cuore. È tutte queste cose insieme perché ha detto “basta” all’immigrazione senza controllo, alle banche e alle lobby economiche che usano i soldi del popolo per far profitti personali ed aiutare gli amici degli amici, perché ha detto “basta” al razzismo anti-patriottico che vuole sostenere chiunque l’importante è che non sia italiano. E ha detto “basta” a tutte quelle tasse che devono pagare i cittadini con la loro fatica, spese fino ad oggi da uno Stato ingrato e indegno guidato dalla sinistra per mantenere ad esempio i clandestini o i rom, lasciando morire di fame milioni di italiani onesti e per bene che sono caduti in disgrazia e non hanno più nulla. Ha detto “basta” a queste istituzioni che, anziché tutelare i dei veri servitori dello Stato come le Forze dell’Ordine, le hanno umiliate, non tutelate e le hanno riconosciuto uno stipendio miserevole, sebbene queste rischino la propria vita tutti i giorni per difendere la nostra. Lui si! è un razzista e senza cuore perché guarda gli italiani che dopo l’alluvione ancora non hanno una casa e pensa che loro meriterebbero un aiuto concreto e il nostro conforto, ma soprattutto l’aiuto e il conforto di uno Stato che li ha totalmente abbandonati e che gli è stato vicino solo con delle belle parole alle quali non sono mai arrivati dei fatti concreti.

Sarebbe interessata scoprire che cosa abbia fatto per gli alluvionati, dato che dopo i selfie di rito pare non sia corso a dargli una casa. Anzi, ha duramente attaccato Emergency, l'associazione che sta investendo ingenti quantitativi di denaro per offrire assistenza sanitari e psicologica nelle aree terremotate dato che lo Stato (e quindi Salvini nella dialettica di Pasini) ha abbandonato.
Dice che dia dignità alle forze dell'ordine, anche se il fatto che ami traversassi da poliziotto durante i suoi comizi non pare un atto così concreo. E parla degli «onesti» davanti all'uomo che ha sottratto illecitamente 49 milioni di euro al popolo italiano. Ed ancora, aggiunge:

 È razzista perché pensa quotidianamente con amore, rispetto e affetto al bene del suo Paese che gli piace ancora definire e non si vergogna nel farlo “Patria”; e crede ciecamente nel suo popolo, con cui condivide idee, radici, storia, tradizioni e valori. Lui si è un razzista perché è stanco di vedere uomini distrutti dalla crisi. Stanco e triste nel vedere imprenditori che si suicidano perché questo Stato li ha vessati in tutti i modi e non sanno più dove sbattere la testa per andare avanti. È razzista e cattivo sempre di più perché è stanco di vedere operai perdere il proprio posto di lavoro e di conseguenza la loro dignità perché il lavoro rappresenta la dignità di un individuo; persone costrette a vivere una vita di stenti, di rinunce, perché aziende che assumano non esistono più o sono in via di estinzione nel nostro Paese. Padri di famiglia che, non potendo più garantire ai propri cari una sicurezza economica, cadono in depressione e si rovinano la vita. È cattivo e razzista perché è stanco di vedere il tasso di disoccupazione salire. È stanco di assistere alla fuga dall’Italia di giovani talenti, perché questo sistema marcio premia gli incapaci “amici degli amici” e non i meritevoli e i volenterosi. È razzista, cattivo e maledetto perché pretende certezze e non promesse. Pretende che i cittadini italiani possano vivere in serenità e vengano ripagati per tutti gli sforzi e i sacrifici che hanno fatto per tutta una vita. Non c’è nulla di più importante per lui. E non smetterà mai di lottare e di questo ne sono sicuro. Perché sente che non è più accettabile sopportare tutto questo senza combattere. Senza almeno provarci. 

L'elenco diventa tragicomico, dato che non è chiaro in che modo il razzismo di Salvini dovrebbe produrre posti di lavoro o dovrebbe procurare ricchezze ad un'Italia che è appena stata mandata in recessione della sua finanziaria. Ma lui dice che Salvini è il dio che donerà ricchezze e futuro alla patria, arrivando a sentenziare:

Un domani, guardando negli occhi i suoi figli e anche i nostri figli, vorremmo che sappiano che lui e tutti noi abbiamo lottato con tutto noi stessi per cercare di cambiare le cose, per poter garantire loro, e a giovani come loro, un futuro migliore in un Paese fantastico e unico al mondo ma che, per colpa di un gruppo di inetti tra politicanti da strapazzo, giornalisti rossi e dei radical chic senza dignità e falsi fin dentro il midollo è stato deturpato e stuprato nella propria identità e grandezza. E sì ! Lui è un razzista e sono sicuro che sia fiero di esserlo se questo vuole dire amare, rispettare e difendere più di ogni altra cosa il suo, il nostro Paese e il nostro popolo. Cerca di farlo anche tu, caro lettore diventa anche tu come lui e come tanti di noi, diventa un razzista perché anche tu come lui vorrebbe ridare quell’orgoglio che merita lil nostro paese. Perché ricordatevi che l’unione fa la forza. E sono sempre più convinto che, se ci unissimo tutti a Lui con l’intento comune di riconquistare la dignità e la sovranità che spettano al popolo italiano, un domani potremmo guardare in faccia i nostri figli con orgoglio e senza vergogna perché avremo fatto del nostro meglio come padri e come cittadini per lasciare loro in eredità una civiltà ancora viva e forte. E assicurare loro un futuro da uomini liberi e non da schiavi a casa propria. Lui si chiama Matteo Salvini, un ragazzo semplice, umile, un padre di famiglia, un italiano e sopratutto un Capitano che sono certo continuerà a combatterà senza mai fermarsi, con sempre più grinta e audacia per ridare la sovranità e la dignità che spetta e che merita di riconquistare l’Italia e il popolo italiano.

E dinnanzi ad un invito al razzismo spacciato come un mezzo che potrà riattivare l'economia, ogni commento pare superfluo. E pare superfluo anche commentare chi tira in ballo i propri figli mentre si offre di sponsorizzare chi sta rubando loro il futuro. Dice che lo guarderanno con ammirazione? Forse sarà più probabile che gli chiederanno perché mai abbia permesso che il suo Salvini li indebitasse oltre la decenza al solo fine di cercare voti in vista delle europee...
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