Pordenone, alcuni genitori non vogliono il contrasto al bullismo perché hanno paura del fantomatico "gender"



L'isteria promossa dal fondamentalismo cattolico sta iniziando a dare i suoi nefasti frutti. A Pordenone, presso la scuola media Lozer di Torre di Pordenone, alcuni genitori hanno avviato una crociata per impedire lo sveltimento di un'iniziativa denominata "A scuola per conoscerci" che mira a contrastare l'omofobia e i bullismo.
Quei genitori si dicono certi che i loro figli siano eterosessuali così come esigono siano in conformità con il modello di arianesimo promosso dalla lobby di Gandolfini, professando di credere a quella Silvana De mari che va in giro a giurare su dio che si possa "diventare" gay anche solo guardando la televisione. Ed è così che i ragazzi più indifesi rischiano di essere esposti anche al rischio di suicidio in nome di quel fondamentalismo che sfrutta la bufala "gender" per fare terrorismo e per sostenere che i figli possano essere "omosessualizzati" dall'assenza di omofobia.
E se in uno stato normale i servizi sociali si occuperebbero di quei genitori che non vogliono che i propri figli possano partecipare a quelle lezioni, nell'Italia leghista il preside ha fornito rassicurazioni sul fatto che i ragazzi non verranno esposti alla presenza di gay senza che un insegnante eterosessuale vigili l'incontro.
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