Salvini mette alla gogna un ragazzo disabile che aveva osato contestarlo



«I rosiconi meritano i miei bacioni». Pare un incubo ma l'Italia di Togliatti e di De Gasperi è ormai nelle mani di un autoproclamato «capitano» che, tra i suoi giochi con la ruspa e un travestimento da poliziotto, non si è mai astenuto dall'ostentare il suo bullismo contro gli italiani. Chiunque lo contesti viene puntialmente messo alla gogna, con fotografie pubblicate sui social e seguaci istigati alla denigrazione. E poco pare importargli se si tratti di minorenni o se la legge sulla privacy vieti tali atti, il sequestratore di migranti pare ritenersi al di sopra della legge dato che ci sarà sempre un M5S pronto a votare per concedergli l'immunità.
Questa volta, però, il ministro dell'Interno pare averla fatta fuori dal vasino. Mentre insultava i suoi contestatori dinnanzi ai suoi 5 milioni di follower, qualcuno gli ha fatto notare che il ragazzo da lui deriso era un disabile. Anziché rimuovere l'immagine, Salvini ha rimosso quel commento.



Un utente Facebook aveva semplicemente osservato che «quel povero ragazzo era un mio compagno di classe, è disabile ed è un amore di persona». Il commento è stato prontamente rimosso e Salvini ha provveduto a bannare l'autore del messaggio. Non è stato così per le centinaia di insulti ed offese gratuite che i miliziani leghisti hanno riversato contro quei ragazzi, condannati per lesa maestà al loro «capitano».

A Next Quotidiano, una delle vittime di Salvini ha spiegato come il ministro abbia colpevolmente decontestualizzato la manifestazione, alla quale hanno partecipato una trentina di persone e non due come lui vorrebbe far credere. «Noi volevamo criticare le modalità della propaganda di Salvini, che per anni ha insultato i sardi e che ora se ne viene in giro a chiedere i nostri voti e avevamo portato alcuni striscioni che però non sono stati fotografati», ha spiegato.
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