Secondo Open, a censurare Gayburg è stata la giornalista che augurava ai gay di finire nelle mani del leader ceceno



Secondo la ricostruzione dei fatti curata da David Puente per Open, la censura di Gayburg da parte di Google dipenderebbe da una lamentela presentata dalla giornalista Zaira Bartucca in merito all'articolo in cui si parlava del tweet in cui augurava ai gay di campare 100 anni «di cui 10 giorni con @RKadyrov», ossia il leader ceceno Ramzan Kadyrov, accusato di feroci torture contro i gay del Paese.

Da parte nostra, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da parte di Google, avevamo semplicemente osservato come l'accaduto fosse avvenuto proprio a ridosso delle uniche due contestazioni a noi note: quella in cui Maria Rachele Ruiu attaccava il nostro dissenso ad un suo scritto e quella con cui il Codacons contestava le nostre critiche alla denuncia da loro presentata contro la classifica finale del Festival di Sanremo.
A ciò si è aggiunto il teatrino di una CitizienGo che ha pubblicamente ringraziato il Codacons davanti alla notizia della censura. Abbiamo riportato il fatto e abbiamo specificato che la sua asserzione non ci risultava attendibile. A nostra conoscenza c'erano elementi indicati in mail di cui ci era stata espressamente vietata la pubblicazione, motivo per cui abbiamo tentato di premunirci da eventuali nuove denunce asserendo che «elementi che ci è stato intimato di non poter diffondere ci farebbero pensare che le cose non siano andate esattamente così come il fondamentalista spergiura». A giudicare dalla reazione del Codacons, nel timore di sbagliare abbiamo sbagliato a non essere più espliciti. Fermo restando che abbiamo sittolineato come tutte le ipotesi fossero illazioni, ci scusiamo con il Codacons se si sono sentiti accusati.
3 commenti